Cosa sono i tarocchi francesi?

Cosa sono i tarocchi francesi?

I tarocchi francesi sono chiamati anche Tarocchi Marsigliesi, da cui hanno preso spunto tutti i mazzi di carte venuti successivamente.

Questo tipo di tarocchi non sono famosi solo in Francia, ma hanno raggiunto un grande successo anche in Italia, in Svizzera, in Spagna e in numerosi altri paesi europei.

Si suppone che forse i Tarocchi hanno avuto origine nel quindicesimo secolo, e precisamente nell’Italia settentrionale. Solo successivamente sono comparsi in Svizzera e in Francia. Quando queste carte furono nuovamente introdotte in Italia, il modello marsigliese influenzò quello delle carte usate in Italia.

I tarocchi francesi sono formati da cinquantasei carte, con la presenza di alcune carte dette arcani maggiori e arcani minori.

Le differenze tra le carte marsigliesi e quelle italiane sono veramente poche, alcune sono da individuare per esempio nelle illustrazioni. I Tarocchi francesi infatti, presentavano sul fondo della carta il numero e il nome, mentre in quelli italiani non erano presenti questi due elementi, e quindi chi leggeva le carte, doveva avere anche una buona memoria per tenere ben in mente il loro ordine.

La storia del tarocchi francese

Un’altra cosa che differenzia i Tarocchi italiani da quelli francesi è sicuramente la carta della Papessa, che ha dato vita a parecchie polemiche, perché il papa raffigurato era una femmina.

Nella storia non c’è mai stato un papa di genere femminile, e forse la polemica era scaturita proprio per questo motivo. Nel tempo ci sono state molte variazioni, in cui la carta venne sostituita con altre figure, proprio per evitare le stesse discussioni. Per esempio nei tarocchi svizzeri, la Papessa è sostituita da Giunone.

Il Tarocco francese si differenzia da tutti gli altri mazzi di carte, per un aspetto in particolare, che sottolinea la sua unicità: è caratterizzato da una struttura cifrata, e cioè migliaia di codici che nascono proprio dalla combinazione delle figure, dei nomi e dei numeri di ogni carta.
La Struttura Cifrata quando compresa, consente di interpretare gli Arcani e il modo in cui vanno usati.

Le carte marsigliesi

Quelli marsigliesi sono i Tarocchi per eccellenza, fortemente evocativi, sono apprezzati soprattutto per la loro semplicità simbolica, che permette di interpretarli nel modo migliore.

Uno dei modelli più noti di Tarocchi marsigliesi fu inciso su legno da Claude Burdel nel lontano 1751. Il francese appose le due iniziali sulla carta del “Carro”, mentre appose la sua firma completa sul due di denari.

Marsiglia diventò il piu grande produttore di Tarocchi a livello europeo. L’interesse in questo campo anche per chi non era esperto in materia, si sviluppò soprattutto grazie a Nicolò Conver, che rielaborando le carte, e rendendole più attrattive sia per i colori che per la precisione dello stile col quale furono disegnate, fece sì che l’interesse verso i tarocchi, diventasse sempre più grande , e di seguito divenne strumento essenziale per veggenti e cartomanti.

Attribuendo alle carte marsigliesi numeri e nomi, si è fatto sì che la simbologia degli arcani maggiori, fosse conosciuta anche da chi fino a poco tempo prima non sapeva della loro esistenza.

È il mazzo di Tarocchi per eccellenza, il più noto anche a chi non è a conoscenza della sua storia. Le sue carte sono definite essenziali e non scontate, anzi, molto evocative, apprezzate soprattutto da quelli che vogliono dai Tarocchi, una capacità istantanea, che ispiri alla mente parole semplici che serviranno per esprimere verità profonde.

L’origine di questi Tarocchi è stata da sempre motivo di discussione tra gli storici. Alcuni infatti affermano che abbiano avuto addirittura origine in italia, dove sono stati rinvenuti dei Tarocchi risalenti al XV secolo. Altri ancora invece ritengono che la loro origine sia senza dubbio egiziana. Quindi ancora tutt’oggi risulta cosa non facile stabilire quale sia l’origine dei Tarocchi di Marsiglia, carte dalla grande forza evocativa e mistica.