Il quarto arcano: l’imperatore del mondo

Il quarto arcano: l’imperatore del mondo

Il suo Domino incontrastato è la terra quadrata, ancora prima che il soffio del vento le desse l’impulso del movimento e la grazia arrotondata della donzella.

La sua Dimora è la montagna di fuoco e di lava che pare inghiottire anche il mare e fa tremare le fondamenta del Mondo. La sua Mano è nera come il carbone e possente come un macigno; il suo Occhio vede anche attraverso le nebbie ed illumina le tenebre con il chiarore del fulmine.

Il suo Trono è una scultura bianca di marmo di Paro: un cubo perfetto che fonde i quattro elementi primordiali impressi a lettere d’oro, come segni d’alchimista ordinati a comporre un geroglifico. La sua Voce pare essere ovunque e nessuna barriera riesce a fermarla perché assume a tratti l’aspetto del Vento, della Terra, dell’Acqua e del Fuoco. I suoi Ordini sono Legge perfino nelle contrade più sperdute e sulla scorza degli alberi c’è una visibile impronta della sua Autorità.

La sua Forza risiede nei numeri della Cabala costruiti sull’aureo quadrato: 4 < 8 < 16 Il suo orecchio sa udire la Voce degli Dei artefici della cosmogonia. “Tutto è Avvenuto nella Risacca dell’Oceano Tutto è Alimentato dalla Ruota Occulta Tutto è Avvolto nei Ricordi Oscuri Tutto è Annunciato dal Ritmo delle Onde.” Accompagnano in coro l’eco di T…. A…. R…O i genuflessi figli dei Catari

Qual’è il significato della carta dell’imperatore?

4 sono i gradini che precedono il trono dell’Imperatore. Nel mezzo di ciascun gradino di pietra spicca un quadrato di marmo, diviso in quattro parti uguali dalle sue diagonali, che formano come tante piramidi a base quadrata viste dall’alto.

Ciascuna ‘piramide-prospettica’ ha una coloritura differente: una di marmo completamente bianco, un’altra totalmente scura, una con i triangoli orizzontali bianchi e quelli verticali scuri, un’altra viceversa con i triangoli orizzontali scuri e quelli verticali bianchi; ciascuna è contrassegnata dai quattro simboli alchemici dell’aria, dell’acqua, della terra e del fuoco, ripetuti quattro volte ciascuno. Secondo il calcolo cabalistico 4 = 1 + 2 + 3 + 4 = 10 = 1 + 0 = 1 il quattro contiene e riassume in sé l’apice del concreto, ovvero il dieci, e l’apice della spiritualità, ovvero l’uno.

La stessa natura del 4 poi si riflette nella figura geometrica della piramide, che é quaternaria nella sua base, ternaria nei suoi lati, binaria nella sue diagonali di base, unitaria nel suo vertice: sintesi e tutto del corpo geometrico. Queste ‘piramidi-prospettiche’, simboleggiano il potere dell’Imperatore ripetuto quattro volte, secondo una logica cabalistica che trova applicazione anche nella struttura del trono, che, essendo perfettamente cubico, amplifica nello spazio la forma del quadrato ed esprime il consolidamento del quattro.

Simbolicamente i due triangoli bianchi esprimono una disposizione spirituale, creativa, i due scuri invece indicano un atteggiamento passivo, in grado di assorbire ogni influenza esterna. La disposizione dei triangoli, inscritti nei quadrati, e la relativa tonalità cromatica simboleggiano le quattro virtù della perfetta saggezza ermetica.

Il ‘volere’ è espresso da quattro triangoli bianchi, infatti colui che vuole deve sapere quello che cerca, per cui é doppiamente attivo. Il ‘sapere’ è espresso da quattro triangoli scuri, infatti colui che sa é doppiamente passivo perché non si lascia influenzare dai fattori esterni illusori e non si lascia sondare mentalmente da chi vuole appropriarsi del suo sapere senza esserne degno.

L’ ‘osare’ è espresso da due triangoli orizzontali scuri e da due verticali bianchi, infatti colui che osa é stimolato ad agire e reprime in sé le sensazioni di paura.

Il ‘tacere’ è espresso da due triangoli orizzontali bianchi e dai due verticali scuri, infatti colui che tace solo apparentemente non é attivo e non rivela i propri pensieri, ma nello stesso tempo é portato ad ascoltare le voci altrui. La forma del trono è perfettamente cubica ed è stata squadrata usando un solo blocco di marmo di Paro, candido come la neve.

Sulle quattro facce visibili del cubo sono stati incisi i quattro ideogrammi degli elementi fondamentali: il triangolo, con la punta rivolta verso l’alto, visualizza la fiamma che brucia ed indica il Fuoco; il triangolo, con la punta rivolta verso il basso, indica l’Acqua pronta ad essere versata nella coppa; l’Aria, assimilata alla vitalità del fuoco, è resa passiva da un tratto orizzontale; mentre la Terra, più vicina all’acqua, è solidificata ed appesantita da un tratto orizzontale.

L’elemento Fuoco è caldo e dinamico. Senza un principio caldo, una energia originaria la vita non si può sviluppare. Il Numero 1, il Mago, può benissimo essere assimilato al principio attivo del Fuoco. L’eguaglianza cabalistica 19 = 1 + 9 = 10 = 1 + 0 = 1 ci conferma che il Sole e il Mago in un certo senso si equivalgono.

L’elemento Terra è freddo e statico, questo può essere ricondotto al Numero 2, la Vestale custode di una Conoscenza di per sé inerte che ha bisogno di essere ravvivata dal Fuoco del Sapere originario del Mago. Si badi bene che è il raffreddamento del Fuoco a generare la Terra, ossia il 2 discende dall’uno. L’elemento Aria va visto come una forza generata dal Fuoco che è caldo e dalla Terra che è fredda. L’Aria è figlia del Fuoco, elemento maschile e della Terra, elemento femminile. Assimilabile al Numero 3, l’Aria si materializza nella forma della Dea. A sua volta l’Aria può essere ora calda ed ora fredda, a secondo dei casi.

L’Acqua, il 4 elemento completa gli elementi fondamentali della vita e a sua volta scaturisce dall’incontro della Aria calda con quella fredda. Fuoco, Terra, Aria ed Acqua definiscono il sistema Mondo di cui l’Imperatore è il simbolo. Assiso maestosamente sul trono l’Imperatore del Mondo estende il suo Potere assoluto e senza limiti sulle “cose materiali”.

L’autorità indiscussa dell’Imperatore viene esercitata sui vari Regni del Concreto . I feudatari minori e i vassalli gli devono obbedienza e rispetto. Senza di lui il Mondo cadrebbe nella ingovernabilità, in una progressiva anarchia disgregatrice, che inevitabilmente porterebbe al disordine e al Caos.