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Cosa sono i tarocchi e come vengono usati dalle cartomanti

Cosa sono i tarocchi e come vengono usati dalle cartomanti

Che cosa sono i tarocchi?

I tarocchi sono un mazzo di carte da gioco che sono stati introdotti per la prima volta nell’Italia settentrionale durante il Quattrocento, per poi diffondersi tra il Seicento e il Settecento.

Sono composti da 78 carte (56 arcani minori e 22 arcani maggiori) e sono usate per i giochi di presa, per conoscere meglio se stessi e per predire il futuro. Infatti, a partire dalla fine del Settecento, si sono sviluppate scuole di pensiero che associano i tarocchi alle tradizioni mistiche e alla cabala. Queste teorie esoteriche furono propugnate da massoni e occultisti e furono elaborate completamente da Papus e Oswald Wirth.

Nell’Ottocento dominava la Scuola francese dei Tarocchi, che fu soppiantata all’inizio del Novecento dalla Scuola inglese grazie anche agli esoteristi Arthur E. Waite e Aleister Crowley, ai quali si deve la nascita di due mazzi molto noti. Infatti bisogna tenere a mente che esistono varie tipologie di tarocchi: il tipico mazzo è costituito dalle carte tradizionali alle quali si aggiungono il Matto e i 21 Trionfi, numerati e illustrati con animali, figure umane e mitologiche.

I Trionfi e il Matto rappresentano gli arcani maggiori, mentre le carte tradizionali sono gli arcani minori e sono suddivise in 4 semi (italiani o francesi), ognuno di 14 elementi. Invece in alcuni tipi di mazzi (il tarocchino bolognese o il tarocco siciliano) il numero di carte è minore. In altri casi tutte le carte dei tarocchi rappresentano delle icone dai significati reconditi, cioè simboli e archetipi da interpretare per poter predire il futuro e le conseguenze di un dato comportamento.

Come leggere i tarocchi

I tarocchi sono sia elementi esoterici che carte da gioco: di conseguenza uniscono due mondi diversi. Quando si leggono i tarocchi bisogna tenere a mente che si tratta di simboli universali che veicolano messaggi archetipici da interpretare di volta in volta, in base a ciò che la carta estratta rappresenta per il consultante e al caso specifico.

Infatti, a differenza di quanto si pensa spesso, è il consultante e non il cartomante a estrarre le carte dopo essersi concentrato su un determinato settore della propria vita: in questo modo è l’inconscio a influenzare l’uscita di un arcano invece di un altro. Secondo le teorie esoteriche l’inconscio conosce già la risposta alla domanda che ci si pone e comunica la risposta attraverso la carta estratta.

Quindi il cartomante aiuta il consultante nell’interpretazione del messaggio in base al significato corrente attribuito all’arcano.

Cartomanzia in Svizzera

Anche gli svizzeri possono richiedere consulenze di cartomanzia e di lettura dei tarocchi.

Da svariati anni sono nati centri di cartomanzia telefonica che permettono di parlare con sensitivi italiani anche se si risiede in terra svizzera.

Uno dei pionieri di questa categoria è sicuramente cartomanziaseria.ch, un portale interamente dedicato alla cartomanzia telefonica a basso costo per italiani che vivono in Svizzera.

Farsi leggere i tarocchi, magari gli arcani maggiori, non è mai stato così semplice. Basta telefonare, da fisso o cellulare, al numero presente sul sito per collegarsi immediatamente con una cartomante professionista h24.

Quali sono gli arcani più potenti?

Gli arcani maggiori sono quelli più importanti perché rispondono dettagliatamente alla domanda posta e alle circostanze della particolare situazione nella quale ci si trova. Invece gli arcani minori riguardano la propria sfera personale e il mondo interiore, quindi permettono di conoscere meglio se stessi e hanno il ruolo di corollario. Ad esempio il Matto indica una persona priva di direzione, che non ha ancora coscienza di sé e che quindi potrebbe arrivare ovunque.

Di conseguenza può essere un elemento di debolezza oppure una caratteristica da sfruttare e può essere interpretato come un avvertimento o come un invito a essere spontanei e lasciarsi andare. Al contrario il Bagatto (chiamato anche il Mago) si distingue per avere l’abilità e le conoscenze per creare la propria realtà e realizzare i propri obiettivi, utilizzando in maniera intelligente gli strumenti a sia disposizione.

Questa carta è un incitamento a proseguire per la propria strada per realizzare un progetto, portare a termine un obiettivo e diventare padroni di se stessi. Inoltre bisogna tener conto anche della sequenza delle carte per definire logicamente oppure temporalmente la risposta. Infatti secondo alcune scuole la seconda carta rappresenta il presente, la prima il passato e la terza il futuro.

A seconda della combinazione delle carte il significato finale del messaggio può essere molto diverso: per questo motivo il ruolo del cartomante risulta molto importante, in quanto decifra le comunicazioni dell’inconscio.

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Cosa sono i tarocchi Arcani Minori nella cartomanzia

Cosa sono i tarocchi Arcani Minori nella cartomanzia

Gli arcani minori rappresentano un tipo di tarocco che viene comunemente utilizzato da parte di coloro che sono esperti nel settore della cartomanzia.
Ecco cosa sono e come vengono interpretati.

Tarocchi Arcani Minori direttamente al telefono

Se ti piacciono gli Arcani Minori potresti desiderare che ti vengano letti per predire il tuo futuro. Grazie ai servizi offerti da questa pagina, potrai farti leggere i tarocchi, anche quelli Minori, dal vivo da parte di cartomanti sensitive professionali!

I tarocchi Arcani Minori: il mazzo

Il mazzo dei tarocchi Arcani Minore è composto da cinquantasei carte: esse sono divise in figure numerali ed in quelle illustrate.
Sostanzialmente si tratta di un mazzo di carte che ha permesso di creare le classiche carte francesi: questo in quanto, i numeri ed i semi, risultano essere praticamente uguali nei due mazzi di carte, con la sola differenza della presenza del cavaliere nel mazzo dei tarocchi.
Queste carte servono per predire ogni aspetto della vita di una persona ed ogni seme rappresenta un tipo di elemento che deve essere necessariamente analizzato con attenzione.

Il seme delle spade e le difficoltà

Negli Arcani Minori, il primo seme che viene preso in considerazione risulta essere quello di Spade.
Esso, secondo la cartomanzia, è il corrispettivo delle diverse difficoltà e problemi che, nella vita di una persona, potrebbero venire a manifestarsi.
Il simbolo scelto è quello della spada per un semplice motivo: questo oggetto è caratterizzato dalla lama, che può ferire chi viene affrontato ma anche il proprietario della spada stessa.
I diversi tipi di numeri hanno un significato differente: ad esempio, l’asso rappresenta la decisione che deve essere presa per affrontare un problema, mentre il numero due è il simbolo del bivio che una persona si troverà a dover affrontare quando si presenta una determinata situazione complicata.
E’ quindi facilmente notabile come, le decisioni, rappresentano l’elemento chiave di questi particolari tarocchi.

Il seme di Coppe e le emozioni

Il seme di Coppe, nell’interpretazione degli Arcani Minori, rappresenta invece le sensazioni, emozioni e situazione legate all’aspetto dei sentimenti di una persona.
Questo particolare seme è generalmente quello che viene letto subito dopo quello di spade, visto che riesce ad illustrare la sensazione che prova una persona nel dover affrontare quel tipo di situazione.
Anche in questo caso ogni numero rappresenta un tipo di emozione differente: ogni carta di questo seme riesce ad offrire quel tipo di panoramica completa sulla situazione interna che potrebbe provare una persona dopo la scoperta del suo problema.

Le conseguenze col seme di Denari

Il seme di Denari non analizza la persona e la sua attuale situazione, ma serve per poter dare delle direttive sulle eventuali conseguenze che potrebbero derivare da un tipo di scelta che viene effettuata.
A seconda del tarocco di Spade, che serve quindi di filo conduttore dell’interpretazione, sarà possibile poter capire che tipo di situazione si verrà a realizzare dopo che il problema è stato completamente analizzato.
Si tratta pertanto di un seme che, nei tarocchi Arcani Minori, risulta essere fondamentale per capire che cosa si nasconde nel futuro di una persona.
L’interpretazione è spesso collegata all’abbondanza: maggiore sarà il numero o simbolo che verrà letto, maggiore saranno le conseguenze positive che si otterranno.

La personalità del seme di Bastoni

Infine vi è il seme di bastoni negli Arcani Minori, che rappresenta quel tipo di personalità che contraddistingue la persona che si fa predire il futuro dopo la risoluzione di un problema.
A differenza del seme di denari, che offre l’opportunità di analizzare le conseguenze sotto il profilo materiale, quello di bastoni permette di capire lo spirito di coloro che si fanno prevedere il futuro dopo che quella situazione viene risolta.
Si tratta di un tipo di carte che offrono quel tipo di panoramica completo che, di fatto, conclude la lettura e interrogazione dei tarocchi.

I quattro semi vengono letti seguendo l’ordine Spade, Coppe, Denari e Bastoni ed ogni cartomante sfrutterà un tipo differente di lettura dei tarocchi stessi, garantendo un’interpretazione totale di una reale situazione.

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Tarocchi per consulti telefonici dal vivo

Tarocchi per consulti telefonici dal vivo

I numeri che permettono la lettura dei tarocchi al telefono sono ormai sempre di più. Sarà utile ricordare però che è fondamentale affidarsi a quelli che permettono di conoscere ciò che dicono le carte mediante cartomanti esperti. Non si tratta di nessuna magia né superstizione particolare in quanto la lettura dei tarocchi al telefono è solo una concreta possibilità per chi ha problemi o difficoltà particolari. Capita sempre più spesso di avere problemi negli ambiti principali della propria vita: dal lavoro al denaro, passando anche per tutte le relazioni sociali.

Un valido supporto a chi non ha quella sicurezza e dimestichezza tale da prendere sempre la giusta decisione nei momenti più difficili. Le carte possono dire tanto e rivelarsi un ottimo supporto: ecco perché diventa fondamentale l’ausilio di esperti cartomanti che siano in grado di cogliere tutti i segni delle carte e soprattutto ciò che esse potrebbero dire nella vita di una persona. Inoltre bisogna anche ricordare che le carte non prevedono il futuro né hanno il poter di dire in anticipo ciò che avverrà. Bisogna perciò sfatare il mito delle carte usate come previsioni nella vita di una persona: chi promette una cosa del genere non è certo affidabile.

I cartomanti non sono né maghi né altro, semplicemente hanno la possibilità di conoscere il significato delle carte e soprattutto tutte le simbologie legate ad esse. Il tutto tenendo sempre presente quella che è la vita di una persona e tutte le sue situazioni più importanti. Non bisogna mai scoraggiarsi e pensare di non essere in grado di prendere la giusta decisione: dalle carte può arrivare il supporto ideale.

Un consulto di qualità si vede subito

Un’occasione da non perdere anche perché le carte permettono di avere quella sicurezza che non è possibile ottenere in altri modi. Basti pensare, ad esempio, a situazioni sentimentali o anche legate a scelte importanti per la propria vita lavorativa o nelle relazioni. Ognuno sarà libero di scegliere ma in più avrà l’aiuto della simbologia delle carte. Questo testimonia anche il notevole successo della cartomanzia che, ad oggi, è una delle pratiche più richieste da persone che hanno desiderio di ponderare le proprie decisioni e valutare ogni aspetto.

Avere a disposizione un esperto di cartomanzia per la lettura dei tarocchi al telefono sarà una fondamentale risorsa nella vita di una persona. Molti cercano un cartomante di esperienza e soprattutto di notevole affidabilità a cui potersi rivolgere nei casi più delicati. Il tutto tenendo sempre presente che con un cartomante si potrà creare quell’empatia giusta affinché ci si riesca ad aprire e a manifestare tutto il proprio stato d’animo. Il tutto permetterà di avere una visione completa sul significato delle carte e su ciò che realmente esse vogliono dire. Senza dimenticare mai che non ci sono cartomanti che si reputano un’entità superiore ed indiscutibile in quanto nessuno prevede il futuro o ha sfere magiche: semplicemente l’obbiettivo del cartomante è quello di aiutare le pesone che attraversano dei momenti di vita particolarmente complessi e che potrebbero destabilizzare notevolmente il proprio umore e tanti aspetti della vita.

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Cartomanzia a bassissimo costo dal cellulare: accessibilità e risparmio

Cartomanzia a bassissimo costo dal cellulare: accessibilità e risparmio

Paura di dover spendere troppo denaro mentre si sfrutta la cartomanzia a basso costo?

Avete voglia di far parte della nuova era del risparmio ottenendo delle consulenze che sono perfette sotto ogni punto di vista? Se chiami da cellulare o dal tablet, visita il sito http://www.cartomanziaabassocostocellulare.com , il miglior portale dedicato ai consulti con cartomanti telefonici economici.

Se questi sono degli obiettivi che vi siete prefissati, allora dovrete necessariamente sfruttare la cartomanzia a basso costo da cellulare di 899: le bollette non saranno mai più condite da troppo sale.

Una cartomanzia amica per davvero

La cartomanzia 899, che potrà essere sfruttata dal cellulare, si differenzia dalle altre per un parametro molto importante: il basso costo.

Questa caratteristica è stata studiata per un solo motivo: permettere a chiunque di poter accedere ad un servizio che risulta essere completo senza dover affrontare un sacrificio economico estremo.

L’intenzione di offrire un servizio a basso costo anche dal cellulare è stata resa reale in questo particolare servizio, grazie al quale potrai evitare di dover investire una somma di denaro che risulta essere eccessiva.

Da ora in poi, quando parlerai di cartomanzia 899, potrai essere in grado di parlare di un tipo di servizio che sfrutterai in maniera completa ovviamente senza dover avere paura di dover spendere somme di denaro stellari.

Il basso costo e la professionalità

Oltre alla fine dell’era delle bollette veramente salate, potrai dire anche che l’era degli imbrogli e delle perdite di tempo risulta essere finita per davvero.

Questo per un semplice motivo: la cartomanzia di 899 ti garantisce di poter entrare a contatto con dei veri e propri esperti del settore, cosa che non devi assolutamente sottovalutare.

Questo dettaglio ti garantisce quindi il fatto di poter risolvere ogni tuo singolo problema: soldi, amore e lavoro potranno essere affrontati in maniera chiara e immediata grazie all’intervento di questi particolari cartomanti, che fanno della loro professionalità la caratteristica principale.

Potrai quindi affrontare ogni singolo tipo di questione con questi particolari tipi di professionisti, i quali saranno in grado di essere in grado di poter riuscire a porre la parola fine alle questioni che sembrano essere irrisolte.

Altri tipi di ere finite con la nuova cartomanzia 899

La cartomanzia 899, pone fine anche all’era delle lunghe attese ed anche a quella che riguarda il servizio che risulta essere attivo solo in determinate ore del giorno.

Questo servizio risulta essere in grado di offrire una copertura che risulta essere completa tutti i giorni a tutte le ore del giorno: sarà sempre possibile parlare coi cartomanti esperti durante l’arco della giornata.

Una volta che si effettua la telefonata, si potrà parlare dal vivo senza dover attendere secoli e senza doversi annoiare e preoccupare del costo elevato.

La cartomanzia di 899 apre le porte ad una nuova era, quella fatta di soddisfazione e di pregi positivi che saranno in grado di poter essere ottenuti in maniera completa non appena si solleva la cornetta e digita il numero.

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Un vero numero di cartomanzia a bassissimo costo

Un vero numero di cartomanzia a bassissimo costo

Nell’immensità di internet è difficile trovare dei veri centri di cartomanzia che siano in grado di ascoltare le problematiche e risolverle sul serio.

Quando ci si affida a una cartomante professionista spesso le si raccontano difficoltà e problemi personali, che affliggono la propria vista personale o quella di amici e parenti.

Oltre a doversi fidare della cartomante, il consultante si mette nelle mani della professionista per cercare di risolvere i propri problemi.

Il problema spesso è dato dal costo: ci sono servizi di cartomanzia telefonica che praticano prezzi troppo alti. Come fare per tutelarsi e per trovare numeri davvero meritevoli?

Il vero numero di cartomanzia a basso costo

Tra i vari numeri 899 che permettono di parlare con cartomanti, ce ne sono diversi che si pubblicizzano come “economici”, ma qual’è il migliore in Italia?

I migliori numeri per consulti di cartomanzia a basso costo si trovano su http://www.cartomanziabassocostoitalia.com, il nuovo portale italiano dedicato interamente alla divinazione e alla cartomanzia economica.

I prezzi sono sempre scontati e in offerta, ecco perché è diventato uno dei siti più visitati dalle persone che hanno bisogno di rivolgersi a sensitivi bravi e affidabili a cui raccontare le proprie problematiche d’amore, lavoro o fortuna.

Quando il prezzo della telefonata, da fisso o mobile, è basso, allora si è molto più tranquilli: è possibile passare diversi minuti in diretta con la professionista e quindi ci sarà più tempo per esporre le proprie difficoltà e per ascoltare le soluzioni proposte.

Sul sito sono anche presenti altri numeri molto interessanti, come ad esempio quello per ricaricare con carta di credito a basso costo, oppure un numero specifico per gli italiani che chiamano dalla Svizzera, ma che non vogliono rinunciare a un vero servizio di lettura tarocchi economico al telefono.

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Come scegliere il miglior 899 di cartomanzia al telefono

Come scegliere il miglior 899 di cartomanzia al telefono

In Italia ci sono centinaia di siti web che offrono consulenze di cartomanzia, ma come fare per scegliere il servizio migliore?

Io sono il cartomante Francesco, e ho una lunga esperienza nel campo della divinazione e dell’interpretazione del futuro. Oggi ti darò dei preziosi consigli per scegliere un buon servizio di lettura dei tarocchi al telefono, così potrai finalmente risolvere tutti i problemi che ti attanagliano.

Come scegliere un buon cartomante telefonico

Quando si cerca un buon cartomante, è bene prestare attenzione a numerosi aspetti, non solo al prezzo. I veri professionisti seri sono quelli che hanno acquisito sufficiente esperienza da poter effettuare consulti sull’amore, lavoro, denaro o fortuna senza il minimo problema.

I cartomanti migliori possono dare una risposta a qualsiasi problematica che gli porgerai al telefono. A loro basta una rapida lettura delle carte per riuscire a formulare il responso: l’unica cosa che devi fare è telefonare al rispettivo numero 899 a pagamento e parlerai in diretta con un professionista bravo.

Ma allora, la domanda sorge spontanea: quali sono i migliori siti internet che offrono questo tipo di numerazioni?

Il miglior sito di cartomanzia al telefono: cartomanziatelefonoitalia.com

Dopo aver provato decine di siti web differenti, posso dire di aver trovato il migliore di tutti. Sto parlando di Cartomanzia Telefono Italia, un portale italiano dedicato interamente ai consulti di cartomanzia al telefono. Sul sito www.cartomanziatelefonoitalia.com puoi trovare i numeri 899 che stavi cercando: si tratta di numeri telefonici sempre attivi, questo significa che puoi chiamare in qualsiasi istante dato che c’è sempre un cartomante professionista che ti può rispondere dal vivo in ogni momento.

Le chiamate a quei numeri sono sempre in diretta, così è possibile fare domande immediate all’esperto che, previa interpretazione degli astri e dei tarocchi, fornirà il suo responso direttamente durante la telefonata.

Il bello di questo servizio è che è di altissima qualità, dato che i cartomanti sono espertissimi e sempre disponibili per rispondere a qualsiasi e domanda, ed è anche a bassissimo costo, dato che le tariffe al minuto sono super economiche. Chiamare da telefono fisso o da cellulare fa pochissima differenza: si risparmia sempre molto, a prescindere dal mezzo utilizzato.

CartomanziaTelefonoItalia.com è specializzato in vari argomenti, che sono molto richiesti:

  • problemi della sfera sentimentale, come i ritorni d’amore
  • questioni di lavoro o legate al patrimonio (soldi)
  • informazioni sulla fortuna

L’esperienza dei loro professionisti è comunque tale da permettergli di affrontare con serietà e incredibile bravura qualsiasi argomento. L’unico modo per dimostrarvelo è invitarvi a chiamare: provate a telefonare anche solo una volta e vedrete che risultati otterrete! Parola di Francesco!

Grazie alla cartomanzia telefonica 24 ore su 24 offerta da questo sito devo dire che sono state aiutate molte persone: moltissimi individui mi hanno ringraziato proprio perché ho consigliato questo specifico sito italiano. La qualità dei consulti dal vivo è stata talmente alta che molte di queste persone hanno deciso di salvarsi l’899 direttamente nella rubrica del telefonino, così da poter chiamare un esperto in qualsiasi momento della giornata e a prescindere dal luogo in cui ci si trova.

 

Un oroscopo personalizzato per voi lettori

Un oroscopo personalizzato per voi lettori

Per voi carissimi lettori, abbiamo deciso di pubblicare un ottimo oroscopo personalizzato, come quelli che sono disponibili al cellulare!

MERCURIO

Mercurio è positivo fino al 9 e Marte per tutto il mese, ma c’è Venere che dal 2 al 27 è in aspetto negativo e intorbida le acque. Nel settore professionale dovresti sfruttare i primi dieci giorni, quando sei molto abile nei contatti, s…ai cogliere al volo gli agganci che ti permettono di agire rapidamente senza che ne risenta la qualità del risultato. Organizza gli impegni da portare avanti, tenendo presente che tenderai a lasciarti distrarre dalle piccole noie quotidiane invece di trovare la soluzione. Un pizzico di filosofia spicciola sarebbe l’ideale per non perdere in slancio. Attenzione nel maneggio dei quattrini, non è questo il mese per fare affari, figuriamoci investimenti. Nella sfera sentimentale la situazione non è delle migliori. Se vivi un rapporto non dare fiato alle trombe della gelosia, non attaccare per principio il partner se non vuoi sprecare un Marte tutto sensualità, Se sei single la voglia di conquistare c’è, ma anche il rischio di una scelta disastrosa. Per mantenerti in buona salute, niente novità alimentari e cosmetiche.

GEMELLI

In marzo, con la maggior parte dei pianeti a favore, la nota dolente è rappresentata da Marte negativo per tutto il periodo e da Mercurio fino al 9, quando passa in aspetto positivo. A favore anche Venere dal 2 al 27, più quei pezzi …da novanta che si chiamano Giove e Saturno. Per trarre vantaggio da tutto questo bendiddio, però, dovresti agire in modo molto tranquillo, evitando i colpi di testa dovuti, magari, ad un eccessivo entusiasmo che ti rende impaziente. Nel settore professionale puoi usare il dono d’osservazione, ma dovrai tenere presente che pensi bene, sei teoricamente organizzato, ma al dunque precipitoso. Anche nei rapporti amichevoli, professionali, usa la massima diplomazia, evitando atteggiamenti puntigliosi che potrebbero creare tensioni. Nella sfera sentimentale Marte può diventare tutto sensualità se vivi un rapporto, mentre se sei single potresti vedere l’amore dove tutt’al più c’è in atto una… tempesta ormonale. La salute è discreta, ma con Marte… traumatico occhio a come ti muovi a piedi o con i mezzi.

CANCRO

In marzo Giove e Saturno restano in aspetto negativo, Mercurio è positivo fino al 9 quando diventa disarmonico, e si tratta di una sosta, Marte positivo per tutto il mese ti dà una mano, ma va dosato. Nel settore professionale, per no…n commettere errori vistosi, sfrutta i primi giorni del mese per avere un’idea chiara dei tuoi progetti, delle persone con cui hai a che fare, per trattare e convincere, poi prosegui curando i particolari ed evitando di cambiare troppo spesso idea, pareri, magari lasciandoti influenzare dalle chiacchiere in circolazione e non fare affidamento sul caso a favore. Controllati nelle spese, anche quotidiane, per non trovarti in crisi di liquidità. Nella sfera sentimentale, se vivi un rapporto cerca di essere comprensivo nei confronti del partner, non dare spazio allo spirito critico così non sprecherai tutta la sensualità indicata da Marte. Se sei single hai una bella intraprendenza, ma potresti sbagliare scelta nell’approccio, perciò non forzare le situazioni, lascia che tutto segua il suo corso. La salute è discreta, ma la dieta deve sempre essere sobria per non affaticare il fegato.

LEONE

Giove e Saturno sono preziosi alleati anche in marzo, Mercurio inizia una sosta che ti favorisce, ma c’è Venere che dal 2 al 27 lancia sguardi poco amichevoli dall’opposizione. Nel settore professionale puoi contare sulla presenza di s…pirito e sulla razionalità, si potrebbe anche parlare di caso a favore in veste di Giove, ma rischi di lasciarti condizionare dalle punture di spillo di piccole contrarietà che si risolvono da sole, ma che al momento ingigantisci. Se mantieni la concentrazione non ci saranno battute d’arresto e occasioni sprecate. I quattrini? Trattali con il massimo rispetto! Nella sfera sentimentale, il tuo atteggiamento che passa dall’indifferente all’oppressivo può rendere perplesso il partner, invece di usare il dialogo, che c’è, potresti essere tentato di fare la voce grossa ed ecco che anche un eccellente rapporto traballa. Se sei single in vena di conquiste, metti in conto che potresti far ricadere la tua scelta proprio sulla persona meno adatta a te. Per mantenerti in buona evita di lasciarti tentare da novità alimentari e cosmetiche.

VERGINE

Non è che marzo abbia un’aria complice, anzi. Mercurio è in opposizione fino al 9, ma la parte del leone, in negativo, la fa Marte che all’opposizione resta per tutto il mese. Una bella notizia c’è: dal 12 Urano smette l’opposizione …e, per quanto non fosse una mitraglia che colpisce a ripetizione, puoi tirare un profondo respiro di sollievo. Nel settore professionale, porta avanti con la massima attenzione ciò che è in corso d’opera, cercando di non lasciarti attrarre dalle novità. La regola del fare l’indispensabile nel miglior modo possibile è più che mai attuale e valida, non ascoltare e non fare promesse, ricorda che il prossimo potrebbe deluderti, ma anche tu potresti risultare una brutta sorpresa per gli altri. Attenzione, sono questi aspetti quelli che potrebbero far scattare la sindrome che affligge molti tra voi, ovvero quella del “crepi Sansone con tutti i Filistei”. La stessa cosa vale nella sfera sentimentale, dove la situazione è delicatissima. Se vivi un rapporto e t’interessa cerca di essere solerte nei confronti del partner e non pretendere più di quanto sei disposto a dare. Se sei single non è questo il momento perché nascano storie interessanti, se pensi ad un’avventura immagina… un film dell’orrore! SALUTE: Marte è… traumatico, a te tirare le somma!

BILANCIA

Meglio metterlo subito in preventivo: il 9 marzo Mercurio inizia una sosta in opposizione e va a congiungersi a Giove, a favore hai Venere, la “piccola fortuna”. In prima persona è importante mantenere la concentrazione sui programm…i in atto e che ti preme maggiormente, in particolare nel settore professionale dove con Mercurio negativo potresti cambiare idea troppo spesso, lasciandoti incantare da chi sa accarezzarti per il verso giusto. Davanti alle novità prenditi sempre tutto il tempo che ci vuole per riflettere e, soprattutto, pretendi certezze, non vaghe promesse. Nella sfera sentimentale, se vivi un rapporto, coltiva il tuo orticello riversando sul partner tutta la tenerezza possibile e immaginabile, evitando critiche più o meno giustificate. Sei single? Potrebbe nascere qualcosa, ma l’incognita è come sia possibile conquistare con il dialogo che non fa parte della dotazione attuale. Salute: a parte l’alimentazione, che si consiglia sobria per non appesantire il fegato, gli unici “accidenti” puoi procurarteli con la distrazione.

SCORPIONE

Fino al 9 marzo hai Mercurio favorevole, positivo Marte per tutto il periodo, ma c’è un ma rappresentato da Venere che dal 2 al 27 ti guarda in cagnesco. Nel settore professionale dovresti sfruttare i primi giorni all’insegna dell’…intuito misto alla lucidità per stendere un ruolino di marcia tenendo presente che in seguito qualche intoppo ci sarà, magari di tipo burocratico, perciò dovresti essere più elastico e meno tendente a vedere la bottiglia vuota perché non tutto gira subito come vuoi tu. Non assumere impegni finanziari, anche se di relativa entità, meglio stringere la cinghia che chiedere prestiti. Nella sfera sentimentale Venere può… stillare tutto il suo veleno. Se vivi un rapporto cerca di non mettere il partner sotto processo ricordando che sei incline a dare corpo alle ombre, che hai un Marte tutto eros da sfruttare, ma se hai fatto fuoco e fiamme resterà un’occasione sprecata. Se sei single ringrazia la tua buona sorte e restaci. Marte ti rende intraprendente, ma potresti sbagliare clamorosamente obiettivo. SALUTE: in agguato patologie stagionali, allergie, intolleranze

SAGITTARIO

In marzo Giove, Saturno e Venere sono positivi, Urano smette di essere negativo l’11 e diventa favorevole, Venere è alleata dal 2 al 27, Mercurio smette di essere negativo e diventa favorevole dal 9 e si tratta di una sosta, ma c’…è Marte in quadratura. La fortuna non piove ma diluvia, però la consegna è che dovresti agire con molta lucidità e chiarezza, evitando di essere il primo a remarti contro agendo in modo avventato, con attacchi di impulsività superficiale che potrebbe farti essere imprevidente. Nel settore professionale e nei rapporti sei abilissimo, hai un particolare tocco nei contatti, ma all’improvviso ecco che cambi idee e giudizi, prendi decisioni brusche. Per non sbagliare dovresti essere più razionale, portando avanti una cosa per volta. Nella sfera sentimentale, se vivi un rapporto hai dialogo e tenerezza da spargere a piene mani, Marte può diventare carburante per l’intimità. Se sei single, occhio perché hai la possibilità di fare incontri molto interessanti, ma la precipitazione potrebbe farti sbagliate strategia. La salute è ottima, ma con Marte… traumatico occhio a come ti muovi, cautela nella guida.

CAPRICORNO

Giove e Saturno sono fissi in aspetto disarmonico, Mercurio è positivo fino al 9 marzo quando diventa negativo, positivo Marte per tutto il mese. Per mantenere la rotta dovrai darti una mano in prima persona, agendo in modo distac…cato, senza preconcetti. Nel settore professionale, dopo esserti organizzato nei primi nove giorni sì, non perdere mai l’occasione per correggere il tiro facendo spesso il punto, dicendoti con chiarezza che cosa non va e perché, evitando di pretendere troppo da te stesso e dal destino. In certi frangenti relativamente facili, mantenere le posizioni è più importante che fare passi avanti. Va da sé che non dovresti fidarti di chi ti fa promesse, non sottovalutare la concorrenza, ma non essere neppure eccessivamente riduttivo nei tuoi confronti. Nella sfera sentimentale vanno benissimo i rapporti esistenti, che si giovano della passionalità inserita da Marte. Se sei single difficilmente si presenteranno novità che possano sfociare in rapporti. Anche l’amicizia è un terreno insidioso. La salute è discreta, ma il fegato va coccolato, non aggredito.

ACQUARIO

Marzo vede Venere nel segno dal 2 al 27, Mercurio inizia una sosta favorevole dal 9, Giove e Saturno sorridono al tuo orizzonte. È un insieme indice di benefiche influenze che abbracciano tutte le sfere della vita. Nel settore profe…ssionale puoi contare sull’intraprendenza personale, più che mai accentuata, sul caso a favore che è in dose industriale, sul buon uso in genere che sei in grado di fare delle tue qualità e dell’esperienza. Oltre ai risultati immediati, anche finanziari, marzo ti permette di consolidare le basi, di crearti attorno spazi sicuri, utili ora e in futuro. Se pensi sia il caso di osare, con intelligenza osa pure. Nella sfera sentimentale ci sono tutti gli ingredienti giusti per rivitalizzare anche un rapporto in fase di stanca, se non peggio, di chiuderlo civilmente se è irrimediabilmente compromesso. Se sei single con la voglia di conquistare, non hai che l’imbarazzo della scelta, decidendo per parentesi o rapporto più coinvolgente. La salute è ottima, Venere nel segno è particolarmente favorevole alle cure estetiche, per una rimessa in forma completa.

PESCI

Mercurio è nel segno fino al 9 marzo e Marte per tutto il mese, il resto dei pianeti è defilato. Come segno non ha certo l’aria della fanfara dei bersaglieri alle sfilate, ma proprio per la sua aria apparentemente tranquilla andrebbe v…issuto con gli occhi ben aperti. Nel settore professionale i primi giorni che ti permettono di vedere con chiarezza le situazioni nel complesso e nel dettaglio, sei abile nell’organizzazione e nei contatti grazie anche all’intuito. Predisposti i programmi, tieni presente che nel restante periodo la congiunzione tra Sole e Marte potrebbe essere troppo stimolante, suggerire insoddisfazione, scontento che potresti essere tentato di superare con decisioni impulsive di stampo avventuroso. Prima di lanciarti nei cambiamenti, rifletti bene sui pro e i contro. Nella sfera sentimentale, se vivi un rapporto la vivacità è portata da Marte… tutto sesso. A te aggiungere tenerezza e come segno non è certo la dote che ti fa difetto. Se sei single non ti manca l’intraprendenza, ma potresti essere precipitoso e troppo invadente, tutto sommato infastidente. SALUTE: con Marte nel segno non trascurare il riposo, soprattutto notturno. 

Cosa può fare il cartomante Francesco?

Cosa può fare il cartomante Francesco?

Posso aiutarti a trovare una risposta a queste e a tantissime altre domande grazie alla mia migliore cartomanzia telefonica a basso costo, un’arte che pratico ormai da più di 15 anni e con la quale ho aiutato migliaia di persone a ritrovare la meritata serenità. La cartomanzia è uno strumento serio, uno strumento di conoscenza che ti aiuta a trovare le risposte che stai cercando. Non sono una maga, i simboli delle mie carte non nascondono nessun potere miracoloso e non potranno compiere alcun incantesimo.

Le carte sono solo un mezzo. Sei tu che trovi le risposte connettendo la tua energia a quella dei tarocchi. Io sarò il tramite, il canale conduttore attraverso il quale queste energie si uniranno. In te, a livello inconscio esistono già tutte le risposte alle domande alle quali stai cercando di dare una risposta. Io non farò altro che prenderti per mano e accompagnarti in questo cammino di ricerca. La cartomanzia è un’arte che mi permetterà, attraverso l’uso delle mie carte da gioco, di colloquiare direttamente con il tuo inconscio.Attraverso le mie carte divinatorie e la tua energia posso interpretare il passato, aiutarti a capire il presente e a vedere il futuro.

Posso aiutarti ad ascoltare e a dare significato alla voce che è già dentro di te.La cartomanzia non fa miracoli, non cura malattie, non dona filtri d’amore ne è uno scudo contro le disgrazie. Se però stai attraversando un periodo di crisi, se non hai certezze per il futuro o sei in preda all’angoscia, affidati alla mia cartomanzia a basso costo. Ti aiuterà a superare dubbi e incertezze che attanagliano la tua vita in questo particolare momento e a risolvere i tuoi problemi personali. Potrai chiedere alle mie carte consigli, indirizzi, strade da seguire o scopi da perseguire. Non riceverai in cambio né false illusioni né pronostici fasulli.

Le carte non sbagliano mai e io mi applico in questa disciplina con tutta la passione che possiedo perché aiutare gli altri è la mia vita, ciò in cui veramente credo.Il vero potere dei Tarocchi risiede nella capacità di aiutarci a trasformare noi stessi. Ognuno dei 22 Arcani maggiori, infatti, contiene un messaggio di vita e rappresenta una tappa. Sono allo stesso tempo unici e collegati tra loro da un sottile legame che rappresenta il nostro destino, un filo sottile che rimane comunque sempre nelle nostre mani.

Affidati alla mia cartomanzia a basso costo, i miei tarocchi ti sapranno offrire consigli illuminanti, ti aiuteranno a capire meglio le situazioni che stai vivendo, a interpretarne i significati e a individuare così il miglior modo d’agire e comportarti. Perché prevedere il futuro è un’arte utile e divinatoria solo quando ciò serve a indirizzarti nella direzione giusta verso la creazione della vita che ognuno di noi desidera e merita.

Come fanno le cartomanti a leggere i tarocchi?

Come fanno le cartomanti a leggere i tarocchi?

Sin dall’ antichità l’uomo è stato affascinato dalle Arti Divinatorie ed ha sempre cercato di apprendere un modo per conoscere la propria sorte.
Già da secoli prima della venuta di Cristo ci si rivolgeva al Sacerdote, al Mago, al Vate, i quali attraverso riti, premunizioni, oppure pratiche come la lettura di viscere degli animali, la lettura dei sassi, il volo degli uccelli o addirittura lo spostamento delle nuvole, davano indicazioni su ciò che non ci sarebbe mai potuto sapere, sugli eventi piu oscuri che potessero presentarsi al cospetto degli occhi umani, il Destino.

Anticamente persino un Monarca, in un momento di profonda crisi, quale potesse essere una guerra oppure un’epidemia, affidava la sorte del suo regno al Presagio di un Indovino, che gli sapesse indicare la giusta strada da percorrere.

Conoscere il proprio destino è stato sempre uno dei maggiori desideri dell’ uomo, vuoi per la paura dell’ignoto, vuoi perchè così sarebbe stato preparato a qualsiasi evenienza, persino alla tanto temuta morte.
L’ arte magica di scoprire il futuro, di dare una lettura agli avvenimenti dell’ essere umano, ha messo radici nel passato ed ancora oggi viene praticata.

Il metodo usato dai tarocchi

Certo alcune pratiche sono ormai sepolte nei libri di storia o nella memoria dell’uomo, ma altre come la Cartomanzia, la Chiromanzia, l’ Astrologia, sono ancora esercitate.
E’ pur vero che ad ogni nostra azione corrisponde una reazione e quindi il nostro futuro è sempre il risultato di scelte impostate nel passato e quindi siamo noi gli artefici del nostro futuro.
Prendiamo in esame una delle pratiche molto diffuse oggi la Cartomanzia, cioè quell’ arte divinatoria che attraverso lo studio e la lettura delle carte, i Tarocchi, consente ad alcune persone, non tutti ne hanno il dono, d’ interpretare il passato il presente ed il futuro.

Sbagliato è credere che attraverso la lettura dei tarocchi si possa cambiare il corso del destino, essi potranno solo essere uno strumento per capire il presente vedere il futuro ed ascoltare le voci che sono nel nostro inconscio.
Come accennato sopra, non tutti hanno la facoltà di possedere la chiave di lettura dei simboli rappresentati sui Tarocchi, infatti le persone che hanno tali doti devono possedere una sensibilità particolare affidata loro alla nascita o affinata nel tempo con lo studio e la meditazione.

I tarocchi rappresentano uno strumento molto valido per meditare, chi li interpreta deve prima di tutto aprire la mente su se stesso e riuscire a vedere col terzo occhio.
Un consulto da un cartomante richiede tempo, mai rivolgersi a chi lo fa per gioco, chi usa i Tarocchi deve avere una certa dimistichezza con i simboli altrimenti rischierebbe di profetizzare degli eventi che potrebbero turbare

Rivolgersi ad un cartomante per soddisfare il desiderio di conoscere il proprio futuro aiuta, è risaputo che le carte non mentono mai, esse sanno, non escono mai per caso perchè sono lo specchio di una realtà già scritta, ma sempre modificabile, esse indicano il nostro futuro ma non lo determinano, abbiamo sempre noi l’ultima parola in una decisione da prendere. Bisogna fidarsi delle carte uscite dal mazzo di un cartomante, perchè esse sono uscite per mano nostra, sono per noi, e la persona che le sta leggendo sa bene il messaggio che esse nascondono, perchè nel tempo con la pratica ha avuto modo di imparare a decodificare i significati psicologici, materiali e cabalistici che mostrano.

Infine Il cartomante ha il compito di capire quale sia il significato giusto da rivelare alla persona che si è rivolta a lui per il consulto, lo fa aiutandosi oltre che con la capacità acquisita con la pratica anche con la dote di instaurare una certa intesa con chi ha di fronte, attraveso il dialogo e la conoscenza di aspetti della sua vita.

Le cartomanti al telefono possono anche farti oroscopi personalizzati

Le cartomanti al telefono possono anche farti oroscopi personalizzati

Il futuro è uno dei nostri più grandi pensieri, spesso ci chiediamo se avremo tutto quello che desideriamo e se i nostri sogni si avvereranno, nulla di meglio che un’oroscopo personalizzato per comprendere cosa ci riserva la vita.
Le cartomanti possono tramite il telefono farti un oroscopo personalizzato.

Ti serve solamente prendere il telefono, chiamare e dare alle cartomanti alcune notizie su di te, sicuramente le servirà la tua data di nascita e l’orario preciso che è molto importante per conoscere il tuo ascendente, anch’esso parte integrante di un oroscopo.
Lavoro, amore e salute sono le tre principali preoccupazioni di ognuno di noi. Sapere se la persona amata resterà al tuo fianco o se non c’è ancora prevedere il suo arrivo è la domanda che tutti facciamo alle cartomanti, vero che loro tramite la lettura delle carte possono anche vedere il nostro futuro, ma gli oroscopi personalizzati sono davvero una cosa strettamente personale perché legati alla propria data di nascita.

Come vengono realizzati gli oroscopi personalizzati al telefono?

Vediamo insieme come vengono realizzati gli oroscopi personalizzati, perché sono frutto di uno studio attendibile e sicuramente non campato in aria come molti pensano. Oltre alla normale attenzione al segno zodiacale e di conseguenza anche a quella della posizione delle stelle al momento della lettura, si studia anche la data di nascita della persona che richiede gli oroscopi personalizzati, tramite il giorno e l’ora si trova l’ascedente, che è un ulteriore segno zodiacale che contraddistingue i lati del carattere della persona.

Gli ascendenti sono un tratto molto importante dello studio delle stelle, per il futuro si devono avere delle solide basi, per studiarlo in pochi minuti le cartomanti a basso costo al telefono chiedono proprio i dati per individuarlo e far nascere così un perfetto scorcio sul proprio futuro.

Un oroscopo può al massimo durare un anno, sono previsioni che vanno dal giornaliero sino all’annulae, ma quelle più precise sono quelle a lungo termine, se non riesci ad uscire dalla situazione attuale e cerchi qualcosa che ti dia mezza speranza è sicuramente grazie all’oroscopo personalizzato puoi avere un conforto ed una dritta su come comportarti.

Rispetto ad altri metodi per conoscere il futuro gli oroscopi personalizzati danno maggiore certezza perché partono da una base molto solida che è lo studio della posizione delle stelle nel cielo.
L’astrologia è una scienza molto difficile e le persone che lo studiano sono degne del massimo rispetto proprio per il lavoro difficile che svolgono.

In sunto, ma senza pensare che la cosa sia facile come si spiega, le cartomanti per effettuare l’oroscopo personalizzato studiano la posizione delle stelle rispetto agli astri e così possono dire con certezza se l’amore il lavoro e la salute avranno un’evoluzione positiva o negativa. Alle stelle si possono fare anche delle domande, si possono chiedere soluzioni a problemi sempre facendo attenzione che si deve riportare alla propria esperienza di vita quello che viene detto.

Sicuramente non sono dei dettami precisi, se le stelle dicono che si avrà la possibilità di trovare il grande amore non si ha però una data, un luogo e tanto altro.
Per ottenere qualcosa di buono dall’oroscopo si devono seguire le cose che la cartomante dice ma continuando a vivere la propria vita.

Il primo dei dettami infatti è quello di chiedere consulto ma non farlo diventare un’ossessione, gli oroscopi personalizzati sono un grande aiuto per sollevare lo spirito, per comprendere come ci si deve comportare e sapere quali saranno gli scherzi che le stelle hanno in serbo per noi. Prendiamo gli oroscopi personalizzati e facciamone un grande aiuto per la nostra vita, per avere la possibilità di vivere serenamente grazie però allo studio di cartomanti professioniste che sanno studiare bene tutto quello che è l’astrologia.

Arcano 3: la carta della Dea dei Cieli nella cartomanzia

Arcano 3: la carta della Dea dei Cieli nella cartomanzia

“ O Creatura celeste, venuta per dare alla luce il Figlio delle Stelle.

O Dea smagliante di antico splendore. O Genitrice pregna ed ansimante, protesa a risalire le dune, uscita dalle acque del mare. O generosa Donna, abbracciata dal grande padre Oceano, fecondata dall’Albume cosmico. O Regina del Cielo, noi spettatori del tuo concepimento miracoloso ad opera del filamento della Vita, – quell’energia sottile che discende dalle Stelle e viene filtrata ed assorbita dal mare che la dispensa abbondante – ti cantiamo e ti celebriamo.

O Vergine Madre, noi, tuoi devoti discepoli, per le vie del Mondo andiamo ad annunciare l’Avvento di Colei che mostrerà il volto nascosto del demone malefico che si nasconde.

Insieme al Figlio delle Stelle, Noi Catari ripristineremo l’originario equilibrio, spalancheremo le Porte del Paradiso, e mostreremo la soave nudità del tuo corpo che non conosce l’avvilimento della vecchiaia. Noi, figli devoti degli Dei, siamo come le foglie mosse dal vento, e siamo il vento, che riposa sotto i chiostri del Tempo, siamo i poeti del Mondo Nuovo, i pietosi figli dei Catari, sparsi per il Mondo, alla ricerca di un paese innocente.”

La terza carta degli Arcani Maggiori

Sotto forma mitica l’Arcano allude al tema dell’incarnazione, della gestazione e della nascita di una nuova creatura. La Dea, coronata da un diadema di stelle, esce gravida dalle acque del mare, rammenta la mitica Venere ed indica il ruolo primario che la Donna esercita nel trasmettere la vita, oltre che tutto il fascino della bellezza femminile.

Per tre volte attiva la Dea è in piedi, cammina e trasmette la vita. Il capo della Dea è cinto da una corona, sulla cui punte sono poggiate tre stelle; la sua mano destra assicura uno scettro: uno scudo triangolare, entro il quale volteggia una piccola aquila, che rammenta i poteri della Dea, che, in virtù delle ampie ali di cui è dotata, può muoversi liberamente nel firmamento e sul Globo terrestre.

Solamente la Dea è in grado di assimilare e trasformare la preziosa energia contenuta nei corpi astrali e di dispensarla alle creature mortali che ne bisognano e la meritano. Se incarna tutte le potenzialità del Cielo, non è estranea alle vibrazioni dei corpi terreni e ciò le consente di armonizzare il sottile con il denso. Pertanto svolge una funzione di mediazione tra il piano astrale e quello materiale, mantiene i legami tra Cielo e Terra.

Ha deciso di lasciare i lidi di luce per immergersi nei flutti del mare: grande creatura acquosa che unicamente sa alimentarsi, inglobare e riflettere tutte le energie emanate dagli astri del firmamento. Le vitalissime facelle astrali penetrano nelle viscere acquose e fecondano la spuma del mare.

La Dea si è lasciata irrorare. Questa temporanea incarnazione nel Mondo le ha fatto perdere gran parte dei suoi attributi divini: le acque hanno dissolto la corona, lo scettro e le ali, ma in cambio hanno reso possibile una nuova vita.

Dell’antico splendore conserva le bionde chiome, lunghe e fluenti, che hanno il riflesso dello splendore del sole, mentre gli occhi sono ancora splendenti come due gemme di smeraldo. I venti sospingono le acque dell’Oceano sul litorale; altissime dune di sabbia ne sbarrano il passo e indicano là dove comincia il dominio della terra.

Sta risalendo lentamente il versante marino della bianca duna, un poco affaticata dal peso del corpo che affonda nella sabbia. La sua bellezza non è andata svanita. La tunica azzurra luminosissima, che avvolge la sua già visibile gravidanza, la rendono ancora più desiderabile.

Spiegazione

Il Numero 3 viene considerato il numero perfetto per eccellenza, in quanto consente il superamento dei dualismi antecedenti in una sintesi superiore e sublime.

La Dea si fa Donna, si incarna, passa dal Sottile al Denso e quindi perde alcuni dei suoi attributi divini che le sono serviti per concepire una creatura e che verranno riacquistati solamente dopo aver dato alla luce il Figlio delle Stelle. Siamo tutti Figli delle Stelle, nel senso che il filamento genetico è il frutto di una sapiente programmazione estranea al Caso e codificata dagli Dei, o essenze. Ciò che non è visibile nell’Arcano è altrettanto se non più importante di quello che esso mostra.

Il virtuoso processo che genera il Figlio delle Stelle testimonia che il Mondo non è stato lasciato in balia del Male, ma che la nascita di un emissario degli Dei è sempre possibile.

Ovviamente il Dio del Male questo lo sa perfettamente ed è costretto anche per questo a mimetizzarsi, a presentare la sua faccia buona e a diffidare di qualsiasi uomo riesca ad accostarsi a lui. Nel timore di essere scoperto il Male mostra soltanto il lato buono e costruisce la sua maschera migliore, ma è proprio l’ansia stessa, il timore di essere scoperto a generare una sorta di sospetto eterno e di conflittualità permanente. La caccia all’eretico, al diverso non è che una tappa di questo silenzioso conflitto che viene combattuto con mille astuzie e camuffamenti da parte del Dio delle Tenebre contro l’avvento del Figlio delle Stelle, la cui azione spalancherà le porte all’Apocalisse che vedrà il trionfo del Bene sulla Bestia.

La trasformazione delle energie sottili in materia organizzata costituiscono uno dei grandi Misteri a cui i Tarocchi alludono in maniera evidente proponendo una visione del Mondo politeistica e non monoteistica. Il flusso energetico maschile attivo delle Stelle è stato raccolto dal corpo femminile, dal disponibile recipiente della Dea, che nel proprio Figlio trasfonde tutte le proprie qualità. Concepimento, gestazione e parto sono tre operazioni impossibili senza l’auspicio degli Dei propizi. La Triade – Stelle, Dea, Figlio – trova una sua visualizzazione nella figura geometrica del triangolo che delimita uno spazio chiuso. La Dea gravida va vista come una figura altamente positiva, perché è dotata di un grande Amore verso tutte le creature, possiede doti spirituali, nonché belle forme corporee.

L’Arcano della Dea indica una gravidanza certa, imminente, la nascita comunque di qualcosa di importante in un futuro prossimo. Di solito apre la strada ad un progetto a lungo coltivato e che giungerà a buon esito, perché i flussi astrali sono sostanzialmente benefici.

L’Amore di questa Dea Venere, nata dalla spuma del mare, può assumere tutte le tonalità: da quello filiale, a quello più carnale. L’Amore della Dea è trasparente, solare, cristallino, puro, naturale, per nulla viziato da complicazioni intellettuali. E’ attrazione fisica spontanea, amore a prima vista, senza secondi fini, esente da limitazioni religiose e culturali. L’Amore della Dea è spontaneo, primitivo e non conosce Tabù.

La Dea immacolata ignora il Peccato di Adamo e la sua nudità è innocente. La Dea non sa cosa sia il pudore, perché non ha nulla da nascondere. Se la Vestale è depositaria di una Conoscenza prodotta artificialmente, la Dea è depositaria di un “Sapienza naturale”, che non è velata, o nascosta, ma sta di fronte agli occhi di tutti quelli che intendono‘vedere. Non è casuale che la Dea ostenti felice e soddisfatta la propria gravidanza. Sarà in grado di partorire sorridendo e senza provare dolore.

Solo dei fattori esterni negativi potranno inquinare la sua gioia e mettere in pericolo la gravidanza. La Dea nel Mondo scopre la propria fragilità di donna e sente il bisogno di protezione e di Amore.

Arcano maggiore 2: la Custode

Arcano maggiore 2: la Custode

Statuaria e sacrale nella postura, estranea agli effimeri accadimenti del quotidiano, una donna velata troneggia, seduta di fronte all’inaccessibile Tempio, dove sono custoditi i segreti della Conoscenza, trascritta su due impenetrabili Libri, sorretti da mani opaline.

A proteggerla una Sfinge che interroga i viandanti filosofi avventurati fino a quelle mitiche contrade di oscura Sapienza. – Non siamo noi forse le Voci, figlie dell’oscura Notte? – Non veniamo noi forse dalle sfere di Luce? – Non andiamo noi forse a risalire le pendici dell’arcobaleno? L’impenetrabile Vestale suscita in noi un’ atavica indecifrabile paura nascosta tra le pieghe della coscienza. Avremmo potuto crescere sapienti se avessimo avuto nostra madre accanto a farci carezze d’amore.

Conosciuta l’ebbrezza di Edipo, e risolto l’enigma proposto dalla Sfinge, avremmo potuto intendere quella presenza misteriosa, che vigila sul Tempio e sulla nostra coscienza, e spiegare per intero la storia del Mondo fatta di sopraffazioni e violenze di afflizioni e di morti; su cui i poeti hanno steso un velo di pietà, per rendere più degno il faticoso convivere ed ammantarlo nel fuoco sacro della poesia. Ci recheremo, peregrinando, al promontorio dei secoli per ascoltare la Voce dell’ultimo tra i figli di Edipo.

Solamente allora sapremo edificare novelle parole d’amore, ammansire la Sfinge e la sua guardiana, e decifrare i segni oscuri del Tempio della Conoscenza.

La carta della Custode

Un monolito, vagamente a forma di Numero 2, giganteggia sullo scosceso pendio che conduce al Tempio della Conoscenza. Una Sfinge, apparentemente mansueta, adagiata in terra, al lato di una specie di sedile che sporge dal monolito, vigila l’ingresso del Tempio.

La sua natura ambigua e misteriosa, animalesca ed umana insieme, non può che incutere rispetto. Se un occasionale viandante dall’animo impuro tentasse di profanare quel sacro sito ne sarebbe immediatamente atterrito e fuggirebbe via in preda al panico più profondo.

Se invece dalla sua avesse come alleata un’elevata spiritualità in grado di proteggerlo, riuscirebbe ad ascoltare la Voce della Sfinge che eternamente pone le tre fatidiche domande, a cui i pensatori di tutti i tempi si sono sforzati invano di dare una risposta coerente.

Il monolito poggia su una distesa di lava nera solidificata, che già di per sé costituisce un ostacolo che sbarra il passo di chi, per caso, si aggira senza una meta precisa in quei paraggi. Anche la Luce pare arrestarsi, intimidita ed imponente, di fronte al Tempio che è illuminato soltanto per metà.

La colonna di sinistra è di un azzurro simile al cielo e sembra essere permeata dalla stessa sostanza dell’Aria. La colonna di destra pare essere stata ricavata dalla lava vulcanica ed è circondata dalle tenebre più profonde della Notte.

Introversa, passiva, severa, senza sfarzo, indifferente alla quotidianità, la Vestale del Tempio della Conoscenza, assume una posa statuaria. Immobile e pensosa non sembra disposta a comunicare col mondo circostante e neppure appare propizia a diffondere il Sapere di cui è depositaria e che custodisce in due Libri sorretti da entrambe le mani.

La misteriosa ed impenetrabile Vestale personifica l’Arcano nella sua forma più pura. E’ lei che in silenzio gestisce il Sapere ed alimenta il Mistero.

La Vestale è guardiana emblematica non solo del Sapere trascritto sui Libri, ma innanzi tutto è la guardiana della coscienza, nel senso che la parte conscia della psiche è vigilata dalla parte inconscia. Il dualismo conscio – inconscio è un riflesso della sua natura, un’emanazione della sua persona.

E’ la Vestale che ospita l’inconscio collettivo, che gli dà la possibilità di esistere in Lei ed in qualsiasi creatura. Il mistero inaccessibile costituisce infatti la linfa vitale che consente all’inconscio di essere e di non-essere, di stare sospeso a metà tra la luce e la notte, di farsi ascoltare e di non farsi trovare. La Vestale “sa di Sapere”, ma preferisce occultare la Verità che è disseminata in moltissimi Libri. Ogni Libro è una Voce discordante con le altre.

Per il Mago invece tutto è potenzialmente chiaro: sa, vuole Sapere ed è disposto a far partecipi i migliori delle sue scoperte. L’Unità coerente ed originaria del Mago si è frammentata, suddivisa nella immensa biblioteca, fitta di dualismi, dove ogni Libro interpreta un aspetto della verità, ma non la possiede interamente. La Vestale enuncia la scissione dell’Uno, annuncia ogni tipo di Dualismo.

Gli Elementi maschili e femminili coesistenti nell’androgino Numero 1, ora si sono differenziati e vivono separatamente uno di fronte all’altro, come le due colonne del Tempio che tangibilmente esprimono i dualismi universali più comuni: il giorno e la notte, il Bene e il Male, il fattore positivo e quello negativo, il conscio e l’Inconscio, il maschile e il femminile e tanti altri ancora. Nell’Arcano della Vestale i dualismi non sono risolti, ma si fronteggiano pronti a produrre un effetto finale, che sarà dato dal risultato dell’incontro – scontro delle rispettive polarità. La natura della Vestale è pregna di dualismi, li conosce, li controlla, ma tende a mantenerli separati. Nella Vestale le connotazioni sessuali femminili predominano, ma le pulsioni sessuali vengono deviate in piaceri intellettuali, che talora scivolano verso le perversioni più celebrali.

La Vestale, per temperamento, tende all’isolamento mistico, al fanatismo esoterico, al culto dell’Occulto; la sua cerchia di affetti è di tipo particolare, elitario, i suoi iniziati sono pochi e rari.

Se il Sapere, in quanto tale, è innato ed originario e non dipende da apporti e contributi esterni; la Conoscenza, intesa come prodotto culturale, è frutto dell’azione di coloro che gestiscono ed amministrano la “sacralità” del Libro. I depositari e custodi di tale sacralità sono i sacerdoti, i profeti, i filosofi, i re, i quali costituiscono una casta a parte, detengono il Potere culturale, sociale, politico ed economico. Al di sotto vivono, del tutto emarginati dal meccanismo culturale, gli individui ordinari, gli schiavi.

Il Popolo degli Scriventi domina in tutti i sensi il Popolo dei Parlanti. Il Sapere della Sfinge è di tipo mitico. Il suo Sapere atterrisce perché è autentico, profondo, Inconscio e non è il frutto di una manipolazione culturale. Sa di Sapere, ma non fa partecipare nessuno ai grandi Misteri. Lo “sposalizio” Vestale – Sfinge è il connubio tra l’Inconscio e tutti i meccanismi di controllo della coscienza, di cui il Libro è chiaramente il più importante e sofisticato prodotto. Se i dualismi permanessero eterni senza confrontarsi e trovare un superamento reciproco, il Numero 2 produrrebbe un immobilismo universale.

La Sfinge appare quale la gelosa custode di un Sapere esclusivo a cui il Popolo dei Parlanti non deve accedere in modo alcuno. La funzione della Sfinge appare quella di scoraggiare gli uomini comuni.

Secondo il mito greco è la Sfinge che propone ai passanti l’Enigma che nessuno riesce a risolvere e che solo Edipo svela. “Chi siamo? Donde veniamo? Dove andiamo?” Edipo risponde: – Non siamo noi forse le Voci, figlie dell’oscura Notte? Non veniamo noi forse dalle sfere di Luce? Non andiamo noi forse a risalire le pendici dell’arcobaleno? Edipo è il sapiente anomalo, il diverso e il Popolo degli Scriventi vede in lui un pericolo per il Potere che essi detengono, di cui la Vestale è depositaria. La soluzione che Edipo fornisce del celebre enigma della Sfinge non è stata trascritta seriamente su nessun Libro, perché essa renderebbe vuota ogni Biblioteca e spodesterebbe per sempre il Popolo degli Scriventi.

Qui è stata trascritta nella forma che ci sembra più ovvia, più immediata, meno celebrale possibile, perché tale è l’essenza stessa del Sapere, mentre la Conoscenza ha attributi molto più complicati, meno naturali, che è difficile trasmettere, per le barriere che intervengono nel processo di comunicazione interpersonale. Gli ‘scriventi’ hanno attribuito ad Edipo il ruolo terribile dell’incestuoso e con ciò lo hanno bandito dal convivere civile. Edipo, sempre secondo la versione degli ‘scriventi’, sconta la condanna degli Dei, puntello della morale corrente, che non gli perdonano di avere peccato ed infranto il Tabù dell’Incesto, ma soprattutto lo condannano per essersi avvicinato alla loro Verità, svelando l’enigma della Sfinge.

Dunque penetrare nel Tempio della Conoscenza dagli ‘scriventi’ viene considerato un peccato paragonabile a quello dell’Incesto. L’Arcano Numero 2 dice molto di più di quello che è scritto comunemente sui Libri; anzi capovolge il senso comune: svela una trama segreta di chi ha coniato il Tabù dell’Incesto per complicare maledettamente la Conoscenza e oscurare per sempre il sapere originario.

La persona più indicata a raccontarci della nostra origine è la Madre, la sola capace di rispondere con naturalezza agli interrogativi proposti dalla Sfinge. Amare la propria Madre, può equivalere a conoscere le proprie Origini, ma le Leggi scritte nei sacri testi – prodotti dagli ‘scriventi’ – vietano l’una e l’altra cosa. Edipo, per caso, si badi bene, e non per volontà, secondo il mito greco, passa attraverso le due esperienze in una successione non naturale: la Conoscenza e l’Amore; ma non riesce a correlarle, anzi si lascia travolgere dalla disperazione che intende rafforzare il Tabù nella coscienza collettiva.

Qualcuno ha voluto affidare la Conoscenza agli uomini superiori e questi l’ hanno trascritta sui Libri, dopo esserla andata a cercare entro il Tempio che la nasconde. Ma anche i Libri riproducono l’inganno del Tempio.

Del resto se la Verità fosse nota non ci sarebbe ragione di scrivere Libri e di sostenere che essi parlano della stessa sapienza di Dio. Senza il divieto, voluto dall’Inconscio, di acquisire consapevolezza sulle proprie Origini non ci sarebbero più Libri, ovvero civiltà, l’Uomo sarebbe semplicemente rimasto fermo allo Stato di Natura. Il Dualismo insito nell’Arcano della Vestale è quello allo stato puro tra l’Amore e la Conoscenza. Generalmente si dice che la strada verso l’Amore esclude quella verso la Conoscenza; concetto che pare riproposto dall’Innamorato, l’Arcano Numero 6, che rimane affascinato dai due percorsi e non riesce a decidere tra i due.

Il quarto arcano: l’imperatore del mondo

Il quarto arcano: l’imperatore del mondo

Il suo Domino incontrastato è la terra quadrata, ancora prima che il soffio del vento le desse l’impulso del movimento e la grazia arrotondata della donzella.

La sua Dimora è la montagna di fuoco e di lava che pare inghiottire anche il mare e fa tremare le fondamenta del Mondo. La sua Mano è nera come il carbone e possente come un macigno; il suo Occhio vede anche attraverso le nebbie ed illumina le tenebre con il chiarore del fulmine.

Il suo Trono è una scultura bianca di marmo di Paro: un cubo perfetto che fonde i quattro elementi primordiali impressi a lettere d’oro, come segni d’alchimista ordinati a comporre un geroglifico. La sua Voce pare essere ovunque e nessuna barriera riesce a fermarla perché assume a tratti l’aspetto del Vento, della Terra, dell’Acqua e del Fuoco. I suoi Ordini sono Legge perfino nelle contrade più sperdute e sulla scorza degli alberi c’è una visibile impronta della sua Autorità.

La sua Forza risiede nei numeri della Cabala costruiti sull’aureo quadrato: 4 < 8 < 16 Il suo orecchio sa udire la Voce degli Dei artefici della cosmogonia. “Tutto è Avvenuto nella Risacca dell’Oceano Tutto è Alimentato dalla Ruota Occulta Tutto è Avvolto nei Ricordi Oscuri Tutto è Annunciato dal Ritmo delle Onde.” Accompagnano in coro l’eco di T…. A…. R…O i genuflessi figli dei Catari

Qual’è il significato della carta dell’imperatore?

4 sono i gradini che precedono il trono dell’Imperatore. Nel mezzo di ciascun gradino di pietra spicca un quadrato di marmo, diviso in quattro parti uguali dalle sue diagonali, che formano come tante piramidi a base quadrata viste dall’alto.

Ciascuna ‘piramide-prospettica’ ha una coloritura differente: una di marmo completamente bianco, un’altra totalmente scura, una con i triangoli orizzontali bianchi e quelli verticali scuri, un’altra viceversa con i triangoli orizzontali scuri e quelli verticali bianchi; ciascuna è contrassegnata dai quattro simboli alchemici dell’aria, dell’acqua, della terra e del fuoco, ripetuti quattro volte ciascuno. Secondo il calcolo cabalistico 4 = 1 + 2 + 3 + 4 = 10 = 1 + 0 = 1 il quattro contiene e riassume in sé l’apice del concreto, ovvero il dieci, e l’apice della spiritualità, ovvero l’uno.

La stessa natura del 4 poi si riflette nella figura geometrica della piramide, che é quaternaria nella sua base, ternaria nei suoi lati, binaria nella sue diagonali di base, unitaria nel suo vertice: sintesi e tutto del corpo geometrico. Queste ‘piramidi-prospettiche’, simboleggiano il potere dell’Imperatore ripetuto quattro volte, secondo una logica cabalistica che trova applicazione anche nella struttura del trono, che, essendo perfettamente cubico, amplifica nello spazio la forma del quadrato ed esprime il consolidamento del quattro.

Simbolicamente i due triangoli bianchi esprimono una disposizione spirituale, creativa, i due scuri invece indicano un atteggiamento passivo, in grado di assorbire ogni influenza esterna. La disposizione dei triangoli, inscritti nei quadrati, e la relativa tonalità cromatica simboleggiano le quattro virtù della perfetta saggezza ermetica.

Il ‘volere’ è espresso da quattro triangoli bianchi, infatti colui che vuole deve sapere quello che cerca, per cui é doppiamente attivo. Il ‘sapere’ è espresso da quattro triangoli scuri, infatti colui che sa é doppiamente passivo perché non si lascia influenzare dai fattori esterni illusori e non si lascia sondare mentalmente da chi vuole appropriarsi del suo sapere senza esserne degno.

L’ ‘osare’ è espresso da due triangoli orizzontali scuri e da due verticali bianchi, infatti colui che osa é stimolato ad agire e reprime in sé le sensazioni di paura.

Il ‘tacere’ è espresso da due triangoli orizzontali bianchi e dai due verticali scuri, infatti colui che tace solo apparentemente non é attivo e non rivela i propri pensieri, ma nello stesso tempo é portato ad ascoltare le voci altrui. La forma del trono è perfettamente cubica ed è stata squadrata usando un solo blocco di marmo di Paro, candido come la neve.

Sulle quattro facce visibili del cubo sono stati incisi i quattro ideogrammi degli elementi fondamentali: il triangolo, con la punta rivolta verso l’alto, visualizza la fiamma che brucia ed indica il Fuoco; il triangolo, con la punta rivolta verso il basso, indica l’Acqua pronta ad essere versata nella coppa; l’Aria, assimilata alla vitalità del fuoco, è resa passiva da un tratto orizzontale; mentre la Terra, più vicina all’acqua, è solidificata ed appesantita da un tratto orizzontale.

L’elemento Fuoco è caldo e dinamico. Senza un principio caldo, una energia originaria la vita non si può sviluppare. Il Numero 1, il Mago, può benissimo essere assimilato al principio attivo del Fuoco. L’eguaglianza cabalistica 19 = 1 + 9 = 10 = 1 + 0 = 1 ci conferma che il Sole e il Mago in un certo senso si equivalgono.

L’elemento Terra è freddo e statico, questo può essere ricondotto al Numero 2, la Vestale custode di una Conoscenza di per sé inerte che ha bisogno di essere ravvivata dal Fuoco del Sapere originario del Mago. Si badi bene che è il raffreddamento del Fuoco a generare la Terra, ossia il 2 discende dall’uno. L’elemento Aria va visto come una forza generata dal Fuoco che è caldo e dalla Terra che è fredda. L’Aria è figlia del Fuoco, elemento maschile e della Terra, elemento femminile. Assimilabile al Numero 3, l’Aria si materializza nella forma della Dea. A sua volta l’Aria può essere ora calda ed ora fredda, a secondo dei casi.

L’Acqua, il 4 elemento completa gli elementi fondamentali della vita e a sua volta scaturisce dall’incontro della Aria calda con quella fredda. Fuoco, Terra, Aria ed Acqua definiscono il sistema Mondo di cui l’Imperatore è il simbolo. Assiso maestosamente sul trono l’Imperatore del Mondo estende il suo Potere assoluto e senza limiti sulle “cose materiali”.

L’autorità indiscussa dell’Imperatore viene esercitata sui vari Regni del Concreto . I feudatari minori e i vassalli gli devono obbedienza e rispetto. Senza di lui il Mondo cadrebbe nella ingovernabilità, in una progressiva anarchia disgregatrice, che inevitabilmente porterebbe al disordine e al Caos.

L’ideatore dei tarocchi

L’ideatore dei tarocchi

Il Vecchio Occultista osservò le ramificazioni triangolari dell’Albero della Cabala e le completò aggiungendovi tre radici ascendenti rivolte verso l’Ineffabile Nulla, poi rimase a meditare a lungo sull’energia sprigionata dai Numeri. Respirava lentamente, senza più sentire il corpo, come se fosse già fuori dall’affaticato peso della carne. La sensazione di leggerezza si trasferiva dalla mente, attraverso i muscoli e i nervi, a tutte le particelle. Il benessere aumentava lentamente, fino alla conquista di un’atarassia eterea, patrimonio degli dei antichi.

Quei Numeri, come un’onda rinfrescante, lo stavano bagnando e cullando. L’onda temporale lo riportava a ripercorrere le tappe della sua vita, fino a sentirsi feto nel ventre di sua madre.

Tornò alla realtà a fatica. Mise insieme i granelli delle proprie fibre, per ritrovarsi seduto dinanzi al grande tavolo fratino cosparso di penne d’oca, inchiostro, appunti e calcoli cabalistici. Le campane stavano annunciando il Vespro.

Tarocchi e la cartomanzia

Aveva terminato da poco il suo trattato sui Numeri. Prese tra le mani il manoscritto, come se si trattasse di un reperto archeologico raro e di inestimabile valore. Poi lo strinse forte al petto visibilmente emozionato, come avrebbe fatto con un figlio ritrovato, scomparso in circostanze misteriose e dato da tutti per morto.

Su quei fogli di pergamena l’essenza della vita era stata tracciata e diluita, condensata in un rivo d’inchiostro nero. Adesso finalmente tutto era chiaro. La luce della cabala faceva risplendere d’oro l’incunabolo che abbagliava la vista. La mente, ritemprata e rinvigorita, era uscita dalla lunga ignoranza. Il Silenzio aveva parlato. Per la prima volta ne aveva ascoltato la Voce.

Figlio di un ricco mercante di Lyon che acquistava dagli Arabi le preziose spezie orientali, indispensabili per dare sapore ai cibi e conservare le carni, il Vecchio Occultista non aveva ereditato lo spiccato senso degli affari del padre, quanto piuttosto la tenace volontà di esplorare nuovi orizzonti.

Viaggiando spesso da ragazzo col genitore ebreo, aveva imparato molte cose, tra cui i fondamenti della cabala giudaica, densa di mistica e di filosofia, poi aveva cominciato a frequentare maestri e discepoli di ogni nazione e aveva appreso il latino dei dotti, dibattuto questioni importanti.

Poi, contro la tradizione che lo vietava, aveva cominciato a sondare l’Ineffabile, con grande coraggio e spirito d’autonomia: dalla cabala era risalito all’analisi numerica dei Pitagorici e contemporaneamente aveva approfondito altre filosofie e conosciuto altre religioni, senza mai arrestarsi in nessuna.

Tale indipendenza culturale, sempre manifestata apertamente, gli era valsa l’ostilità del suo gruppo.

Il suo anticonformismo e la sua autonomia di pensiero lo avevano reso sospetto in varie città, dove si era fermato per vivere e che puntualmente aveva dovuto lasciare per non incorrere nel marchio dell’eresia e finire sotto processo in qualche tribunale ecclesiastico della nascente Santa Inquisizione. Sfuggito a molte persecuzioni, aveva pensato di essere bene accetto all’interno di quella nutrita e consolidata comunità di eretici che avevano fatto di Albi e Béziers la loro patria preferita.

Il Vecchio Occultista non era sfuggito alle suggestioni eretiche, ne aveva subito il fascino e l’influenza ed aveva conosciuto ‘convertiti’ che conducevano una vita totalmente diversa e divulgavano con fervore le nuove idee.

Aveva parlato molto con queste persone, condiviso certi ideali e i progetti di rigenerazione della corrotta società del tempo, ma sempre, di fronte al fanatismo e al rigore morale delle sette ereticali, aveva mantenuto una posizione critica ed indipendente, sostenendo che il Diavolo ama nascondersi dove meno ci si aspetta di trovarlo.

Per temperamento e voglia di sperimentare, da giovane l’Occultista aveva condotto una vita libertina che gli era valsa l’espulsione da diverse comunità e l’anatema dei santi uomini che vedevano in lui un’incarnazione di Satana.

Abile dissimulatore della propria ideologia, era riuscito a farsi ben accogliere dagli Albigesi grazie ad un libello contro il Papa che gli era costato una scomunica e che costituiva un poco il suo biglietto da visita e il suo lasciapassare.

Faceva la spola tra Albì, Lyon e Bèziers, perché il ‘triangolo eretico’, così fitto di misticismo e di stimoli spirituali, gli offriva un terreno fertile di studio. Negli ultimi anni si era definitivamente sistemato nella città di Bèziers dove il fenomeno degli indemoniati e degli invasati aveva assunto proporzioni allarmanti e dove era conosciuto per liberare, con l’imposizione delle mani, i posseduti dal Demonio, che riusciva a guarire grazie ai suoi ‘fluidi’.

Ciò che più lo affascinava negli Albigesi era la loro cosmogonia, secondo cui il mondo materiale era completamente opera di Satana, nel nome del quale ogni aspetto della vita mondana era condannato.

Legato negli ultimi anni alla sua città di Bèziers, per nulla al mondo si sarebbe separato da lei, dai cerchi magici, dai filtri miracolosi, dai rituali purificatori.

Non che la fiorente città fosse estranea a quello spirito d’intolleranza e fanatismo, che animava e corrompeva nel medesimo modo tutte le comunità religiose.

Solamente in virtù di una particolare contingenza politica, Bezièrs, insieme ad Albì, la candida città che non conosceva la macchia del peccato, era diventata il baluardo vivente della così detta eresia ed aveva finito per difendere ed abbracciare la causa di tutti coloro che, per una ragione o per l’altra, erano entrati in disaccordo con la Santa Romana Chiesa.

Il Vecchio Occultista, godendo di una relativa indipendenza e protezione, aveva potuto portare a termine la sua ‘ricerca’ contornato dall’affetto cordiale e dalla stima di alcuni intelligenti e audaci giovani collaboratori, con i quali si riuniva periodicamente.

Ora stava stringendo il frutto dei suoi lunghi e faticosi studi con l’atroce presentimento che il fragile manoscritto sarebbe caduto in mani nemiche.

Potenti ed ostili forze astrali si stavano coalizzando contro Bèziers e non per molto tempo ancora avrebbe potuto ammirare la creatura del suo intelletto capace.

Aveva visto già altre volte ardere il fuoco dei roghi purificatori e nelle faville aveva intravisto i frammenti della verità disperdersi, per ritornare all’indistinto, al grande Caos da cui tutto era emanato.

Era affranto dall’idea della distruzione della sua opera tanto amata, per mano di un’orda di intolleranti incapaci di confrontarsi con idee differenti da quelle che pretendevano d’imporre con la violenza arbitraria, giustificata in nome di sacri principi e di precise leggi divine.

Si sentiva isolato, impossibilitato a difendere il proprio pensiero, preso entro una cerchia di mura merlate che non avrebbero saputo resistere a lungo ad un assalto bene organizzato, guidato dalle forze più conservatrici della Chiesa di Roma.

Avvertiva anche, sempre più chiaramente, il peso della stanchezza accumulata nelle ultime notti, passate nella stesura del suo testo e, con una certa ansia, stava cercando una soluzione per garantire una forma d’immortalità alla sua opera: parto infelice della sua mente, già destinato alla consunzione della morte fin dal primo giorno della sua nascita.

Malgrado l’euforia della realizzazione e la profonda soddisfazione intellettuale, non riusciva a gustare pienamente di quel momento. Nella sua condizione di ‘veggente’, vedeva quello che il futuro avrebbe, di lì a poco, prodotto: la crociata contro gli Albigesi.

Il suo potere però non lo inorgogliva, ma lo rendeva fragile, come il filo d’erba piegato dal vento. Gli eventi lo incalzavano. Doveva trovare una soluzione che almeno garantisse una certa integrità al suo messaggio, affinché altri potessero raccoglierlo.

Percepiva lo scorrere del tempo sotterrato dai granelli della clessidra: sabbia del deserto, portata da qualche carovana araba, che lui aveva preservato, come ricordo di famiglia, probabilmente finita nelle mani di qualche intraprendente mercante ebreo, tre lustri prima.

Quella antica clessidra araba aveva accompagnato il peregrinare dell’Occultista e ad essa era unita la benedizione del padre, che aveva visto a malincuore partire suo figlio anzitempo, preda dell’orgoglio e delle frenesia della conoscenza.

I Numeri del suo Trattato lo rendevano più vivo, ne placavano l’inquietudine, gli davano un certo benestare interiore, ma uno sguardo alla vita disseminata nei granelli di sabbia gli rammentava la propria precarietà e, come un beduino lontano dall’oasi, si vedeva inseguire il miraggio della vita immortale.

Malgrado la sabbia finissima cadesse lentamente e a tratti paresse levitare in quello spazio angusto e lo scorrere delle ore desse l’impressione di congelarsi e sottomettersi a quel ritmo lieve e soave, quasi vellutato e impercettibile; l’Occultista sapeva che doveva sottrarsi al suadente miraggio creato dalla clessidra, che nascondeva l’avaro e tiranno Signore del Tempo, impietoso dilapidatore di progetti e speranze.

Era pressato da un ingranaggio infernale, oscuro, talora impalpabile, talora manifesto e per salvare dalla distruzione il suo manoscritto ipotizzava diversi stratagemmi, che poco dopo gli apparivano inconsistenti e ridicoli, senza alcuna possibilità di riuscita.

Tornò a riflettere sulla schema dell’Albero della Cabala che aveva da poco finito di tracciare, come per trarne un suggerimento, un’ispirazione. E meditando sulla natura dei Numeri, si lasciò vincere dalla stanchezza e cominciò a dormire profondamente.

Quella notte, la sua mente, completamente liberata da ogni condizionamento fisico, prese a viaggiare in un’altra dimensione, a percorrere tutte le possibili ramificazioni dell’Albero. Entrò da protagonista in una dimensione onirica molto differente da quella a cui era normalmente abituato.

Tutto aveva la caratteristica del sogno; gli ingredienti della sua ricerca stavano mescolandosi con alcuni episodi emblematici della sua vita, ma i colori, molto più reali di quelli dell’iride, vibravano d’intensa energia.

I fiori parevano vivi, gli alberi creature. Il muschio che ricopriva le pietre sorrideva e respirava insieme alla terra. E sovrano regnava un silenzio quieto, nitido, per nulla oscuro e minaccioso, che amplificava un’atmosfera serena, che rammentava antichi ricordi paradisiaci e rendeva più incomprensibile il tumulto dell’ordinaria quotidianità.

A tratti varie Voci percorrevano l’aria senza produrre vibrazione alcuna, al punto che sembravano nascere dal di dentro della coscienza. Voci che non incrinavano il Silenzio, ma lo rendevano più intelligibile.

Vide sfilare poi, come in un girotondo magico,i personaggi che riassumevano i ruoli più importanti della vita politica e sociale del suo tempo: il Gerofante infallibile, che amministra il divino nella coscienza dei fedeli e reprime il peccato dei trasgressori; l’Imperatore, cultore dell’alchimia, teso ad estendere il suo dominio sul Regno della Materia; l’Eremita filosofo che con la sua lanterna si fa luce entro le tenebre dell’ignoranza e vive come un girovago alla ricerca di un paese innocente; il Folle che percorre il Mondo scandalizzando i benpensanti con il suo comportamento eccentrico; la Donzella che con la sua forza interiore riesce a domare la ferocia del Leone; l’Innamorato, egualmente diviso ed affascinato dall’Amor Sacro e dall’Amor Profano; la Falce dell’invisibile Morte, che miete nel medesimo tempo vittime illustri e sconosciute; la Vestale della Conoscenza, custodita in un Tempio nascosto e ben vigilato; Temi, colei che amministra la Giustizia congiuntamente alle fedeli gazze; l’Appeso, vittima innocente del meccanismo repressivo, che accetta il supplizio e si sacrifica in nome di ideali superiori.

Conobbe potenti forze astrali: l’Imperatrice del Cielo, venuta sulla Terra per dare alla luce il Figlio delle Stelle; Hermes, messaggero degli Dei, alla guida del Carro del Sole; il Diavolo, che schiavizza gli umani attraverso gli appetiti sessuali; l’Alchimista che travasa dalla sua brocca un’energia vitale e inesauribile; la Sfinge, che governa la Ruota e conosce i destini di ogni creatura vivente.

Visitò le dimensioni del visibile e dell’invisibile: la Torre degli Alchimisti, la Città delle Stelle, la Città della Luna, la Città del Sole. Anticipò i segni premonitori dell’Apocalisse e la nascita di un Mondo completamente nuovo.

E in questo gioco onirico si immedesimò nella persona del Mago, maestro nella prestidigitazione, che nelle pubbliche piazze incanta i curiosi con i prodigi della sua arte. E il sogno non pareva mai avere fine. E a quelle creature oniriche, il Vecchio Occultista dette il nome di TAROCULI, perché attraverso i loro ‘occhi’ aveva potuto vedere lo sconosciuto mondo del dio Taro.

Il Vecchio Occultista aveva viaggiato, perso la dimensione dello spazio e del tempo.

Aveva ascoltato le Voci che popolavano il Mondo di Taro.
Aveva infranto il Silenzio e questo contava più di ogni altra cosa, perché aveva avuto l’opportunità, unica ed irrepetibile di vedere la realtà nella sua purezza originaria, senza veli, maschere, senza misteri.

Aprì le palpebre a fatica e molto lentamente. Il corpo era leggero. Percepiva il proprio respiro pacato, e qualche rumore ancora indistinto, lontano, ovattato.

Tutto che era intorno pareva tornare a nuova vita come dopo un lungo letargo, come se ad assopirsi, insieme al Vecchio Occultista, fosse stato l’intero arredo del suo scrittoio, e gli incunaboli, i fogli sparsi di pergamena, gli inchiostri e le penne d’oca.

Il primo oggetto che mise a fuoco distintamente fu l’antica clessidra araba. L’ampolla di vetro inferiore era colma di sabbia, la superiore era vuota.

La fedele compagna che scandiva il tempo sembrava essere caduta anche lei nell’inerzia, avvolta in quell’atmosfera di sogno che si era appropriata dell’essenza stessa delle cose.

Era il segnale tangibile che un giorno era trascorso e il Vecchio Occultista lo recepì distintamente, tornando a sentire il peso degli anni e l’incalzare degli eventi.

Non rimpianse però le ore passate. Senza quel viaggio e quelle visioni probabilmente non avrebbe attinto quella, a dir poco, straordinaria intuizione.

Impresse nitidamente nella sua memoria erano ancora le Voci dei Tarocchi. Cominciò a disegnare col lapis la Rota così come l’aveva vista, quasi per interrogare il destino sulle sorti di Bèziers.

Gli era balenata come un lampo l’idea di fissare i momenti più importanti del suo sogno, attraverso una specie di racconto figurato dei vari Arcani che da poco aveva finito di percorrere.

Il risultato era un’iniziazione ed una purificazione, nel medesimo tempo, della natura corrotta dell’uomo, per uscire dalle tenebre e ritrovar le stelle.

Sul momento il risultato grafico gli parve deludente, perché personalmente non possedeva le qualità artistiche di cui il progetto abbisognava.

Poi si rammentò di quel giovane ebreo di Toledo, pittore di talento, che era suo estimatore, discepolo ed amico, mente aperta con il quale era facile dialogare ed intendersi.

Il Vecchio Occultista, restio a condividere certi segreti, ebbe la consapevolezza che da solo non avrebbe salvato nulla del suo prezioso manoscritto.

Osservò le rughe della propria mano un poco malferma e sulle proprie fibre contò i giorni che gli restavano da vivere, poi osservò attraverso la grande finestra le mura della città e dalle crepe dei mattoni misurò la solidità e la resistenza della fortificazione urbana e contò le lune che ancora avrebbero illuminato le ultime notti degli Albigesi. Anche la città di Bèziers, come il suo corpo, era prossima all’estinzione. Là il destino di Occultista l’aveva chiamato e la Ruota indicava un comune tramonto nel medesimo giorno. – Vedi figliolo, apparentemente é un volgare mazzo di carte da gioco, che può servire come passatempo innocuo, o essere usato da un abile illusionista che, con i suoi trucchi ben dissimulati, guadagna la buona fede degli sciocchi e intasca qualche moneta per la sua borsa.

Il villano, il baro, l’incallito giocatore, in qualsiasi tipo di icona non riusciranno a vedere niente di più che un mazzo di carte per sfidare la sorte e tentare la fortuna.

I moralisti, i religiosi, i pii vi scorgeranno lo spiraglio del vizio, l’impronta del Male, la presenza nascosta del Diavolo e si faranno il segno della croce, per tenersi lontani, il più a lungo possibile, dalla tentazione peccaminosa del gioco.

In realtà figliolo questa bozza elementare ed approssimativa di carte, che tu saprai, se vorrai, migliorare e vivificare, grazie alle tue doti naturali di artista, illustra un insieme di concetti filosofici condensati in immagini, in simboli, che solamente la persona colta, curiosa e sensibile é in grado di apprezzare, di approfondire e meditare.

Ogni icona ha un preciso significato e contiene un particolare messaggio che si presta ad essere letto da angolature differenti.

E’ l’indeterminato che conferisce fascino alla icona, ne accentua l’interesse, stimola l’analisi, agisce come la calamita, attirando l’attenzione ed aprendo la discussione.

L’inconveniente di un Libro sta nell’essere già definito e detto una volta per tutte, per cui, il più delle volte é letto e proposto in maniera dogmatica e si presta ad essere lo strumento del potere di coloro che lo interpretano da un lato, posti di fronte a coloro che si limitano ad ascoltarlo passivamente dall’altro.

E’ il caso del Vangelo che viene monopolizzato da una istituzione che nulla ha a che fare con l’originario spirito pauperistico e comunitario degli Apostoli di Gesù.

E poi sappiamo bene che un Libro, essendo strumento di persuasione, si presta ad essere riprodotto solo in alcune parti. Può essere censurato in vari modi, alterato nelle sue parti più importanti e mutare totalmente nella sua natura ed infine può essere bruciato congiuntamente con il suo Autore; se é il caso di inscenare un grande spettacolo per le folle, che si lasciano sempre impressionare dal fuoco.

L’immagine di questi Tarocchi, apparentemente muta, é più versatile e loquace di quella di un Libro.

Quasi sicuramente il credo dei Catari, che si concentra in questa città, sarà estirpato con la forza. La comunità intera sarà sterminata, affinché la piaga eretica non si propaghi.

Queste carte invece sopravvivranno e conserveranno intatto tutto lo spirito polemico degli eretici, dissimulato entro suggestioni cabalistiche, influssi astrali.

Nel corso dei tempi queste effigi saranno immortali come le Piramidi Egizie e avranno accumulato un’energia praticamente inesauribile.

Su questi Tarocchi si condenseranno le forze mentali di tutte quelle persone che li studieranno, li maneggeranno, li useranno per conoscere le proprie e le altrui sorti e vi proietteranno le proprie aspettative psicologiche, le paure e le speranze.

Il mistico si mescolerà all’agnostico. Lo scettico alimenterà lo spirito esoterico. Tutti rafforzeranno il mistero che ho voluto con tanta determinazione velare.

Gli Arcani sono creature vive, parlanti. Solo il Saggio, in possesso delle quattro virtù ermetiche fondamentali, sa come farli parlare e sa ascoltare la loro Voce. –

E il Vecchio Occultista affidò al giovane amico e discepolo, entro un cofanetto di legno di legno scolpito a mano, il frutto della sua ricerca cabalistica perché realizzasse nella sua città natale, Toledo, al riparo da ogni immediata persecuzione, quei Tarocchi che una persona senza talento artistico non avrebbe mai saputo dipingere.

La storia dei tarocchi arcani maggiori e minori

La storia dei tarocchi arcani maggiori e minori

La storia dei tarocchi parte da lontano, a partire dalla fine del XIII secolo, quando se ne trovarono delle tracce in diversi documenti. Si ritiene però che la loro origine sia molto più antica e risale alla terra dei misteri: l’Egitto.

Oggi, i tarocchi vengono utilizzati dalle cartomanti per fare consulti personalizzati, soprattutto di persona e al telefono. 

Una lettura a basso costo ormai costa davvero poco. In passato, invece, la cartomanzia e i tarocchi erano un lusso riservato a pochissime persone.

Da dove provengono i tarocchi?

Anche se non c’è uno scritto certo sull’inizio della storia dei tarocchi, si presume siano stati i Mamelucchi egizi (soldati del califfato) a importare i loro tarocchi in Europa.

Queste carte non erano molto dissimili da quelle usate oggi e avevano come semi i denari, i bastoni da polo, le coppe e le spade. Vi ricordano le carte napoletane vero?

In effetti questa tipologia di semi è stata ampiamente utilizzata in Italia, in Spagna e in Portogallo.
Ed è proprio in Italia che si ha un riscontro dei primi tarocchi, nel 1442, alla corte di Ferrara. Qui Leonello d’Este commissionò una decorazione di un mazzo di carte al pittore Jacopo da Sagramoro. Nello stesso registro, qualche anno dopo, si fa riferimento a un mazzo di carte economico, segno che la diffusione di questo prodotto era ampia e diffusa.

E solo grazie alla famiglia Visconti che è possibile ereditare una prova tangibile della loro esistenza, con un mazzo decorato da Bonifacio Bembo e con l’affresco “Il gioco dei tarocchi” del Palazzo Borromeo di Milano, risalente alla fine del 1440.

Dalle corti di Ferrara, Milano e Bologna, il gioco delle carte si diffuse in tutta Italia e in Europa con le proprie varianti e peculiarità.

Dal gioco ai tarocchi

Inizialmente usate come carte da gioco, in diversi documenti infatti sono state ritrovate diverse regole del gioco ma l’utilizzo dei tarocchi come arte divinatoria ed esoterica è accennato nell’opera “Il caos del tri per uno” di Merlin Cocai dove il carattere di un personaggio viene descritto sulla base di una carta da tarocchi.

Certo è che le illustrazioni dei tarocchi e i loro personaggi risultavano talmente allegoriche da essere usate per sonate, poesiole, frasi e motti durante le feste a corte.

Proprio queste interpretazioni e giochi verbali posero le basi per la vera e propria storia dei tarocchi.
Si dovrà aspettare il XVII secolo per vedere i tarocchi usati come strumenti per la cartomanzia nella città di Bologna e, un secolo più tardi, con una nota occulta al fenomeno.

Furono in particolare Antoine Court de Gébeline e Etteilla a pubblicare degli scritti molto interessanti in cui asserivano la parentela dei tarocchi con i Libri di Thot, scritti che raccoglievano importanti predizioni future, che erano stati codificati con appositi simboli dai sacerdoti egizi, con il fine di tramandarli alle generazioni future senza temerne la distruzione.

I tarocchi storici

Sono diversi i tarocchi che hanno scritto la storia.

I primi in ordine storico sono i Tarocchi del Mantegna, del XV secolo, divisi in due serie illustrate da due diversi artisti e dall’utilità ancora incerta dato che, pur avendo 5 gruppi di simboli, mancano completamente i semi e i soggetti principali.

I tarocchi di Marsiglia non hanno una data precisa, si presume siano nati in Lombardia e diffusi in Francia. La simbologia è infatti latina e i semi molto simili a quelli delle carte italiane del tempo.
La forma attualmente usata dei tarocchi deriva dai Trionfi marsigliesi e solamente nell’Ottocento si è assistito ad una vera e propria scuola dei tarocchi, con vivo interesse anche da parte di molti artisti italiani e non.

In epoca contemporanea è opportuno sottolineare come personaggi di spessore come Dario Fo si siano dedicati all’interpretazione e alla simbologia dei tarocchi, realizzando nuovi mazzi personalizzati, segno che i tarocchi non sono giochi da bambini ma che molto vi è nascosto al loro interno.